domenica 11 febbraio 2018

TRAPANI e LE SALINE-RISERVA ORIENTATA ISOLE DELLO STAGNONE di MARSALA


TRAPANI - Le saline

Dopo qualche giorno trascorso in quella parte di Liguria a ridosso della Toscana, finalmente a metà ottobre sono partita per la Sicilia intenzionata a  fare un pieno di azzurro di cui da diversi mesi  sentivo la mancanza. Come del resto sentivo la nostalgia di quell’aria  profumata d’agrumi e di erbe aromatiche che si respira in Sicilia!

Ne rimasi stregata sin dalla prima volta che vi misi piedi: era periodo di raccolta delle arance sanguinelle e  io attraversando in auto  la Conca d’Oro mi ritrovai piacevolmente avvolta da un’aria impregnata di buccia d’arancia . (Forse è stato l’inizio del mio apprezzamento per  le essenze di Dolce e Gabbana). 

Sono giunta all’aeroporto di TRAPANI verso le 10,30 di  mattina e dopo un’oretta circa ero già in centro della città. Dopo il check -in all’Hotel San Michele, mi sono immediatamente attivata per raggiungere le Saline della Laguna  che si trovano di fronte all’Isola di Mozia fra Trapani e Marsala.

Avevo già visitato precedentemente Saline di altre luoghi, comprese quelle di Ibiza dove le montagne di sale sono davvero imponenti, ma non immaginavo di trovarmi dinnanzi ad uno spettacolo come quello offerto da queste, comprendendo così  appieno le motivazioni per cui le  “SALINE della Laguna” sono state denominate  “ LUOGO DEL CUORE FAI”! 


Certa che la descrizione non renderebbe giustizia poiché prima di visitarle avevo letto diverse informazioni e anche dettagliati diari di viaggio, mi limito ad una breve sintesi, ma soprattutto invito ad inserirle fra i luoghi imperdibili in occasione di un eventuale tour siciliano.
Le saline fanno parte della RISERVA ORIENTATA ISOLE DELLO STAGNONE di MARSALA che comprende anche quattro isole: l’Isola di SAN PANTALEO o MOZIA, SCOLA, ISOLA GRANDE e SANTA MARIA. 
Le acque che circondano le isole sono assai basse, vanno da un minimo di 50 cm a un massimo di un paio di metri circa e per navigarle sono necessarie imbarcazioni particolari: inoltre poichè mantengono una temperatura costante assai calda sono l’habitat ideale per la deposizione di uova di molte specie di pesci, favorendo così il ripopolamento ittico.
Oltre ai pesci comunque nella riserva, rilevante è la presenza di molte specie di uccelli migratori che durante i loro viaggi qui si fermano a nidificare.
La storia di Mozia è molto interessante e ha radici lontane, risale al tempo dei fenici, periodo in cui rappresentava un centro commerciale rilevante per gli scambi fra Oriente ed Occidente.

Dal mia punto di vista la visita alla Laguna dello Stagnone è da considerarsi rimarchevole: la realtà ha superato le mie aspettative.
All’entrata vi è una biglietteria dove si possono acquistare diversi tipi di biglietti : io ho acquistato il tour lungo che mi ha permesso di visitare l’intera laguna su una piccola imbarcazione idonea a trasportare una ventina di persone con la presenza di una guida assai preparata che durante l’itinerario ha fornito numerose informazioni.
Visivamente lo spettacolo paesaggistico è molto suggestivo e al calar del sole diviene sublime: imponenti mulini sovrastano le acque delle saline ben delimitate come fossero risaie e poi, montagne di sale; alcune in parte ricoperte di coppi rossi per facilitare l’asciugatura, altre da lontano sembrano semplicemente grandi piramidi bianche!
Per questa esplorazione occorrono almeno tre ore.

La sera si è esaurita per le vie di Trapani, la città delle cento chiese.
A dire il vero io e la mia compagna di viaggio non siamo entrate nelle varie chiese di cui molte erano chiuse: abbiamo visitato unicamente la Basilica Cattedrale San Lorenzo che ubicata nel centro storico, richiama l’attenzione del passante per la particolarità della facciata principale dovuta alla presenza di tre grandi archi sorretti da grossi piloni. Sovrastante gli archi corre una lunga balaustra e quattro grandi vasi in bella mostra.
La sua prima edificazione come cappella risale al 1102 ma poi negli anni successivi è divenuta chiesa e quindi più volte rimaneggiata e arricchita. 
Oggi internamente si presenta ben tenuta: è assai ampia con la forma a croce latina e tre navate divise da file di colonne. Era in corso la celebrazione della santa messa, quindi la visita è stata assai breve, in ogni caso interessante.
Comunque Trapani non è solo la città delle cento chiese, viene definita anche “ la città tra due mari”
per la conformazione desueta del promontorio su cui si erge.
Trapani, Depranon ( Falce in greco antico)
Passeggiare per le vie di Trapani è stato assai piacevole: ai miei occhi, una città vivace.
Sulle vie del centro storico si affacciano numerosi bar, ristoranti e trattorie e non mancano i negozi dalle vetrine eleganti .
I trapanesi, verso le sei di sera erano numerosi in corso Vittorio Emanuele: molti elegantemente vestiti come se andassero ad una cerimonia, taluni era chiaro che si conoscessero e incontrandosi per le vie della loro città, s’intrattenevano a chiacchierare formando anche allegri capannelli.
Sicuramente fra i molti ci saranno stati anche dei turisti come me, ma sono certa che parecchi erano del luogo.
Il clima quasi estivo nonostante fosse ottobre, non invitava certo a restare dentro casa.
Non intendo stilare un elenco di tutto quanto c’è da visitare a Trapani perché indubbiamente occupa un posto primario nella classifica delle città più belle del nostro paese. La storia di Cartagine e la prima guerra punica coinvolse Trapani e le Egadi, la presenza sul territorio di greci e romani ha lasciato tracce indelebili quindi è intuibile che architettonicamente e culturalmente è degna di grande riguardo. Da Trapani sono passati tutti: normanni, bizantini, gli angioini, i Borboni….
E poi a TRAPANI c’è il mare e non mancano gli angoli che offrono vedute panoramiche da antologia! La Colombaia, conosciuta anche come Castello della Colombaia, l’antica fortezza con i suoi 32 metri di altezza oltre a prigione è stata anche teatro di antiche e fantastiche leggende.
E se ci si trova al Porto nel momento in cui il sole intraprende il suo viaggio sul finir del giorno TRAPANI è solo POESIA!
La serata si è conclusa all’Osteria I VITELLONI , in corso Vittorio Emanuele 67.
Scelta casuale, si è poi rivelata perfetta, tanto dallo scoprire che l’Osteria i Vitelloni rientra fra i migliori ristoranti della città.
Il menu’ a base di pesce, innaffiato da un buon vino bianco frizzante di Sicilia, Charme, consigliatoci dal cameriere e descritto come “seducente e brioso al palato, intenso per i profumi fruttati, ” oppure “ fresco e dinamico”, ci ha regalato gradite gocce di buon umore.
L’indomani partenza per FAVIGNANA!

Ottobre 2017 - Y.P.

TRAPANI

tramonto al Porto di Trapani

Panoramica saline di TRAPANI

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