domenica 11 febbraio 2018

IBIZA , l'Isola dai due volti




IBIZA assieme a FORMENTERA appartiene alle Isole Pitiuse mentre in senso più ampio fa parte dell’arcipelago delle Isole Baleari, nelle acque del Mediterraneo di fronte alle coste Spagnole , all’incirca fra Valencia e Benidorm.
Ebbene per me Ibiza non era mai stata presa in seria considerazione come possibile meta. L’avevo collocata fra quei luoghi dove si riversa un turismo selvaggio e dove la presenza di pub e discoteche rappresenta l’unico possibile divertimento.
Forse, forse un pensiero per Formentera l’avevo fatto, ma per IBIZA proprio no.
Ho sbagliato. Mi sono dovuta ricredere alla grande.
I miei amici che hanno la fortuna di passare un mese e più all’anno proprio a IBIZA , in un bellissima villa dove si gode la spettacolarità di tramonti indescrivibili, all’inizio del mese di giugno mi hanno invitata a trascorrere qualche giorno con loro ed io dopo qualche tentennamento ingiustificato, li ho raggiunti.
Contrariamente alle mie abitudini sono partita senza raccogliere informazioni dettagliate sul luogo e forse proprio per questo IBIZA mi ha totalmente sorpresa.
Una piccola isola di 572 km quadrati, con 210 km di costa che offre al turista una ampia scelta fra ben 56 spiagge o cale in un universo di luce e di pace. I miei amici avendo noleggiato l’auto per l’intera durata del loro soggiorno, mi hanno dato l’opportunità di visitarne parecchie, sicuramente le più rinomate . A IBIZA ho trascorso una settimana e quando sono partita ho lasciato lì un pezzetto di cuore, fiduciosa di tornare un giorno a riprenderlo.
Ogni cala un’emozione! Panorami mozzafiato e soprattutto le acque del Mediterraneo, quelle acque che su di me esercitano un fascino soggiogante! Acque trasparenti, cristalline che lasciano intravedere giocosi e sfuggenti banchi di pesciolini, acque dalle variegate sfumature d’azzurro fino a tramutarsi nel più intenso blu cobalto! Nelle acque del Mediterraneo qui , come in Sicilia a Marzameni la baia delle tortore, molti pensieri contorti si sono inabissati, di fronte a queste ampie distese sconfinate, ho provato quel senso di quiete che la mia anima indomita raramente conosce.
Sensazione di completezza e gioia di esistere hanno avuto la meglio e gli inevitabili affanni quotidiani si sono ridimensionati alla vista di tramonti infuocati, accecanti
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L'ISOLA
L’isola è suddivisa in 5 municipi : IBIZA(Eivissa o Vila), Santo Antonio, Santa Eulalia, San Josè e Sant Juan e complessivamente la popolazione è di 133.000 abitanti.
Ibiza , la più popolosa con 50.000 abitanti a sua volta si divide in quattro zone: Dalt Vila, la Marina, Sa Penya e l’Ensanche.
Dal Vila, o antica cittadella è circondata da mura rinascimentali e sul punto più alto si erge un’imponente cattedrale.
La zona della Marina, un tempo occupato da marinai e commercianti confina con la zona del porto e fino a non molti anni addietro era l’unico centro commerciale di tutta l’isola.
Sa Penya è ubicata su un piccolo promontorio un tempo abitato da marinai e pescatori ed è un dedalo di stretti vicoli e piccole piazzuole.
La crescita della città, l’immigrazione nella seconda metà del XX secolo, l’apporto turistico hanno dato origine all’Ensanche moderno della città. ( ensanche = allargamento – ampiamento).
SANTA EULALIA o Santa Eularia, è una zona molto turistica ma anche relativamente tranquilla e la presenza di costruzioni moderne è assai ben concepita. Vi è un’ampia spiaggia, una lunga passeggiata con ristornati , una bella fontana, una chiesa fortezza che domina dall’alto la città.
Qui vi è l’unico fiume dell’isola lungo 12 km che permise agli abitanti di sopravvivere per molto tempo grazie all’agricoltura. Nelle vicinanze di Santa Eulalia c’è l’unico club di golf presente sull’isola.
SANT ANTONI , chiamato dai romani Portus Magnus per l’ampia baia, un tempo villaggio di contadini e pescatori si presenta con tutte le caratteristiche tipiche delle zone a maggior concentrazione turistica: alti palazzi adibiti ad hotel, bar, discoteche, negozi , ampia spiaggia di sabbia quasi completamente attrezzata. Un lungo viale che inizia in un punto ove vi è una scultura chiamata l’Uovo di Colombo, una marea di giovani di tutte le nazionalità, palpabile atmosfera vacanziera. Da qui partono numerose imbarcazioni per escursioni giornaliere.
Nel complesso Sant Antoni è lontanamente paragonabile alla riviera romagnola.

SANT JOSEPè il municipio più vasto ed è una zona davvero pregevole poiché vi si trovano le spiagge più belle e famose come Ses Salines, Cala d’Hort e la montagna più alta dell’Isola: Sa Talaia alt. 475 m. Un grande appezzamento di territorio è occupato dalle Saline ove viene prodotto il noto sale di Ibiza esportato in diversi paesi del nord Europa.
Appartengono a questo municipio anche gli isolotti di Es Vedrà e Es Vedranel : due grossi speroni che emergono dal mare e si possono ammirare dalla bella spiaggia antistante.
Inoltre a Sant Joseph la vegetazione è rigogliosa: pini, fichi, carrubi, limoni.
Il municipio più piccolo è SANT JOAN ed è dominato dalla Sierra della Mala Costa: qui troviamo un buon tratto di costa fatto da scogliere splendide che sembrano immergersi nelle acque del Mediterraneo per trarne il massimo godimento . Sopra le scogliere il territorio è una crosta frantumata simile ad un paesaggio lunare, priva di vegetazione . Numerose le buche ripiene di sale.
Da qui si gode un panorama eccelso.
La villa dei miei amici è in CALA VEDELLA ( dista circa 9 km da Sant Josep ) in un contesto turistico encomiabile in cui il verde e le piante grasse abbondano e gode di una posizione strategica che consente di raggiungere in pochi minuti numerose spiagge. Già la piccola spiaggia di Cala Vedella con fine arena bianca è deliziosa , ma spostandosi un pochino si raggiungono le belle spiagge di Cala Carbò e Cala Molì, tranquille e circondate da pini.
Anche Cala Tarida , è poco distante ed è un’ ampia spiaggia di sabbia dalla quale si ammirano gli isolotti rocciosi. Cala Tarida è racchiusa dentro una baia paesaggisticamente mirabile. Turisticamente è assai sfruttata per l’insediamento di vari club vacanze e ristoranti, tuttavia secondo il mio parere, rimane molto apprezzabile.
Una sera abbiamo cenato in uno dei tre ristoranti affacciati direttamente sulla spiaggia e l’esperienza è stata gratificante. La luna a passeggio nel cielo, lo sciabordio delle onde, il profumo del mare e sulla tavola oltre alla candela accesa , una teglia di pajella di pesce cucinata ottimamente e un buon calice di vino! Piaceri forse superflui ma in alcune circostanze indispensabili.
Cala Compte forse è quella che mi ha maggiormente impressionata per il colore delle acque.
Qui non vi sono costruzioni tranne qualche ristorante: solo spiaggia a mare. Pur essendo giugno periodo di bassa stagione , verso mezzogiorno la spiaggia era gremita.
In ogni caso le spiagge sono davvero molte : La spiaggia des Cavalet, la spiaggia Sa Caleta dentro muraglioni rossastri, la spiaggia des Codolar con le baracche ormeggio, etc. etc. Ognuna vanta una propria particolarità. Sarebbe deprecabile soggiornare ad Ibiza e stare sempre sulla medesima spiaggia.
Non mancano neppure le spiagge per nudisti, ma in genere le spiagge di Ibiza non mi risulta abbiano delle restrizioni: ciascuno vive la propria libertà.
A IBIZA non mancano neppure le chiese. Agli inizi del XIV secolo dopo la conquista catalana furono costruite le prime quattro chiese rurali, ma da allora in avanti ne sono state realizzate parecchie: la chiesa di Santo Antonio, di San Giuseppe, di San Giovanni, di San Michele, di San Giorgio, di Sant’Agostino, di San Raffaello, di San Francesco , etc. etc.
Io le ho ammirate solo esternamente ad eccezione di qualcuna poiché il tempo a disposizione era limitato e ho preferito dedicarmi alle spiagge.
Ho visitato la CATTEDRALE di Santa Maria che sorge nel complesso storico nel punto più alto della città di Ibiza. I dati a disposizione collocano l’inizio della sua costruzione nel XIVmo, sopra un edificio preesistente . Fu fatta l’aggiunta della parte formata dal campanile e dell’abside con cinque cappelle. La cattedrale in stile gotico classico è massiccia e imponente.
Nel XVIIImo secolo versava in cattivo stato perciò fu oggetto di una grande ristrutturazione sotto la direzione di Jaume Espinosa e Pere Ferro e nel 1782 Papa Pio VI eresse la sede episcopale di Ibiza e la chiesa medievale rimaneggiata divenne Cattedrale. Ai giorni nostri custodisce numerose opere d’arte e andando ad Ibiza rientra fra i luoghi da visitare.
Fra l’altro la posizione in cui è situatala, offre la possibilità di godere un panorama completo della città sottostante.
Che altro? A IBIZA ci si diverte.
Si balla: le discoteche sono numerose fra le quali la più nota dovrebbe essere il Pachà seguito da lo Space , Amnesia, Privilege che ho letto è considerato il club più grande del mondo.
I biglietti s’ingresso s’aggirano mediamente intorno ai 40 euro , ma a secondo degli ospiti possono arrivare anche a 70 euro.
In tema di discoteche sono divertenti le sfilate per le strade.
Gruppi di ragazzi travestiti in svariati modi, o molto poco vestiti , trasgressivi, sfilano in rappresentanza di ciascuna discoteca. Quasi fosse un carnevale, la folla accalcata ai lati del passaggio, osserva, fotografa, commenta .
Non mancano inoltre locali per trascorrere le serate o meglio le nottate : a Ibiza nel quartiere della Marina numerosi sono bar, ristoranti, caffetterie.

Ovviamente non mancano i negozi di oggettistica varia quali souvenirs, bigiotteria, prodotti d’artigianato e anche d’importazione . Immancabili i ventagli, alcuni anche molto belli, flessibili, dipinti a mano.
Ovunque oggetti raffiguranti l’emblema di Ibiza: la lucertola ibizenca, un determinato tipo di lucertola di dimensioni maggiori rispetto a quelle che vivono nella penisola spagnola. Non è assolutamente pericolosa e i maschi sono più grandi delle femmine
Inoltre vi sono i mercatini hippy con bancherelle di tutti i generi.
Infine i Musei: Museo d’arte contemporanea, Museo Etnologico delle Isole Pitiuse, Museo Barrau, Museo Puget, Museo Archeologico e altri. Non ne ho visitato neppure uno, purtroppo a IBIZA ho soggiornato soltanto per 7 giorni. Rimedierò la prossima volta.
Non ho raccontato tutto: mancano i cenni storici. Anche questi ve li racconterò la volta prossima.
- Partendo da Milano Ibiza si raggiunge con volo diretto della durata di 1,35 ore.

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