RENO- MOSELLA- CITTA’ STORICHE
Organizzazione BOSCOLO
Partecipanti 15 – Assistente di viaggio Marilena Caselli - Autista Andrea
Veduta dall'alto di Heidelberg
Stamattina mi ha svegliata la pioggia che scendendo obliquamente con tocco leggero andava a morire contro le pesanti tapparelle di sicurezza. Un
rumore piacevole da udirsi, per cui reduce da una settimana assai intensa, mi sono abbracciata e avvolta dalle tiepide coperte ho
cercato di rivivere la terza fase del tour in Germania appena terminato. Si, la
terza fase ritengo sia quella del ricordo poiché un viaggio dapprima si sogna,
poi si concretizza ed infine si rivive mediante la rimemebranza, le fotografie, gli scritti ed infine anche attraverso la condivisione. Inoltre credo che resoconti o semplici relazioni siano di grande utilità per meglio ricordare ed è proprio per questo che cercherò di redigere
un breve diario di viaggio anche se
sicuramente mi sarà difficile privilegiare la brevità poiché il TOUR è stato assai intenso con numerose città
visitate.
Dal solito ritrovo di Lainate, il gruppo di 12 persone è salito sul bus ed è partito in direzione STRASBURGO dove
erano previsti cena e pernottamento. L’hotel HILTON , raggiunto nel tardo pomeriggio era ragguardevole nell’insieme ma soprattutto per le spaziose camere. Poco distante dal centro città raggiungibile con un mezzo pubblico la cui
fermata era nelle vicinanze.
In viaggio è noto che le conoscenze sono facilitate dal
medesimo interesse per cui in quattro abbiamo raggiunto la splendida cattedrale
di Notre Dame illuminata, della quale
il giorno successivo la guida turistica del luogo, ci ha fornito le necessarie informazioni .
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Con una sola torre alta 142 metri, altezza medesima
dell’ubicazione della città ossia 142 metri sopra l. m., è la
sola cattedrale al mondo con una sola torre in quanto la seconda non è mai
stata realizzata per mancanza di denaro.
STRASBURGO, bagnata dal fiume ILL , dista dal fiume Reno
solo 3 chilometri e dal mio punto di vista è una città davvero meritevole che
vanta pure l’importanza della seconda università della Francia , dopo la
Sorbona di Parigi oltre ad essere sede del
PARLAMENTO EUROPEO.

La bella passeggiata per le vie del centro storico con le caratteristiche case a graticcio oggi ben rimaneggiate e il cui piano terra un
tempo era destinato alle cantine, offre scenari alquanto suggestivi come pure
le case galleggianti sul fiume e i numerosi
grandi nidi di cicogne sui platani alquanto singolari.
La storia di STRASBURGO è ricca e variegata: nel corso
degli anni i cittadini, in un’alternanza
fra appartenenza a Francia e
Germania, hanno cambiato nazionalità per
ben 5 volte.
Lasciata alle spalle la città di Strasburgo, ci siamo
diretti a SPIRA (in tedesco Speyer), una città extra-circondariale
di circa 60.000 abitanti appartenente alla Renania-Palatinato. |
| Per le vie di Spira |
Bella passeggiata nel centro storico: sul corso
principale presenti diverse bancarelle dell’artigianato locale e una
discreta folla. Con altri di un gruppetto di nuovo formazione, si è
proceduto all’assaggio della birra tedesca inconsapevoli che le misure delle
caraffe erano alquanto abbondanti.

In particolare a SPIRA , si fa visita al Duomo/Cattedrale risalente all’XI
secolo, grande cattedrale romanica denominata anche Cattedrale imperiale e
consacrata alla Vergine Maria .Notevole la cripta con le sue tombe , una delle più belle
e più grandi chiese sotterranee del cristianesimo: 35 metri di larghezza e 7 metri di altezza.
Quindi conclusione
della giornata all’Atlantic Hotel di Heidelberg, città che l’indomani ci è
stata ben presentata da Jean, la guida
di origini sarde che ha saputo catturare l’attenzione di tutto il gruppo.
HEIDELBERG è
davvero graziosa e apparentemente “gentile”
oltre ad essere alquanto scenografica: dominata da un castello in parte
in rovina
e nota per aver ospitato la
prima università
della Germania, ma
anche per aver avuto un ruolo importante
al tempo della nascita del movimento letterario e culturale TEMPESTA
-IMPETO ( 1765 -1785) , in tedesco
“Sturm und Drang”
di cui GOETHE
con la sua adesione
ha rappresentato la
figura centrale e qui ad Heidelberg
ha
soggiornato
per ben otto volte.
Visita accurata al castello che ospita anche musei. Da
qui si gode un’ampia panoramica con il fiume NECKAR, affluente del Reno, che divide il centro
storico, offrendo anche la vista del famoso "Sentiero dei Filosofi" o
“Passeggiata degli Intellettuali” .
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| Pareti carcere studentesco |
Dopo la visita guidata, nel tempo libero è stato possibile visitare anche il carcere
STUDENTESCO, attivo sino al 1914 , struttura in cui venivano rinchiusi gli studenti indisciplinati. Le pareti sono
completamente ricoperte di disegni, nomi, date e scritte varie: durante il
periodo di detenzione stabilito in base al “reato” gli studenti
si dilettavano a lasciare il proprio “segno”. Pare comunque che fra gli studenti
stessi, divenne quasi un vanto, il
soggiorno nel carcere.
Quindi passeggiata per le vie del centro e pranzo a base di purea di patate, wurstel e
crauti.
Curiosità: ad Heidelberg sono in vendita dei particolari cioccolati
raffiguranti due volti ispirati al bacio
: noti come “ il bacio dello studente”
la leggenda narra venissero inviati alle studentesse al fine di
“corromperle”.
E dopo Heidelberg,
il pomeriggio si trascorre a TREVIRI
(in tedesco Trier) , città natale di S.AMBROGIO divenuto poi Vescovo di
MILANO e KARL MARX, considerato “il
filosofo del comunismo” che fu un pilastro della cultura in genere e il
suo pensiero rivestì una portata universale.
Appartenente alla Renania-Palatinato, bagnata
dalla Mosella dista pochi chilometri dal Lussemburgo dove molti abitanti (di
Treviri) vi si recano per motivi di lavoro.
Treviri testimonia appieno l’epoca romana la cui forse maggior rappresentazione è ciò che
resta delle imponenti terme .  |
Treviri
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| Porta Nigra |
A TREVIRI di Karl Marx è presente la casa dove
abitò che si trova nei pressi della Porta Nigra e una grande statua che la
guida turistica ci ha raccontata sia stata installata dalla cinesi, molti dei
quali ogni anno affluiscono per visitare questa città. |
Facciata della casa di Marx
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La PORTA NIGRA , così chiamata nel Medioevo
poiché è stata costruita con arenaria scura, fa parte dei beni patrimonio
dell’umanità di Treviri ed è un’edificazione davvero imponente tanto
dall’essere considerata la porta romana
più grande al Nord delle Alpi.
Ovviamente a TREVIRI era prevista la visita al Duomo paragonabile a una grande fortezza e appartenente ai duomi più
antichi della Germania. Rappresenta oltre 1700 anni di storia e la caratteristica
di questa maestosa e straordinaria edificazione è l’insieme degli stili architettonici
: romano, barocco e gotico. Le origini della Cattedrale risalgono ai primi anni del IV secolo, quando
l'Imperatore Costantino il Grande iniziò la costruzione di una grande basilica
sul sito di un antico complesso residenziale romano.
A conclusione della giornata , dopo aver preso possesso
delle camere all’HOUSE VIENNA si esce
per la cena in Treviri. L’hotel è
leggermente distante dal centro che raggiungiamo comunque a piedi, allungando
un pochino la strada per indicazioni imprecise del navigatore…o forse per disattenzione
nel seguirle.
Ciò è irrilevante: il gruppo oramai si è consolidato, ci
si è conosciuti tutti, ora siamo in 15 perché ci hanno raggiunto 3 signore di
Torino che hanno viaggiato in aereo e soprannominate
per l’appunto da MARILENA “ le signori volanti”. La compagnia è gradevole per cui ci si
permette di ironizzare anche sull’ascensore non funzionante dell’hotel .
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| Iniziali di Carlo Magno ad Aachen |
L’indomani si raggiunge AQUISGRANA, in tedesco AACHEN e qui mi dvrei soffermare a lungo
poiché si tratta della città ove
venivano incoronati i sovrani del Sacro
Romano Impero da CARLO MAGNO in avanti, ma sono certa che tutti i membri del
gruppo se ne ricorderanno, quindi mi limito a qualche cenno utile a ricordare.
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| Ingresso Terme di Aachen |
Le TERME, dentro le quali non siamo entrati, presentano
un ingresso colonnato maestoso: sono famose per le proprietà terapeutiche , le
acque calde , saune e varie e sono una fonte di fatturato non affatto trascurabile
per la Germania.
La guida turistica a nostra disposizione, la medesima per due giorni consecutivi –
sui social
conosciuta come “Guida di Colonia - Sara” -
dopo una visita alla città ci ha condotti al
Duomo che custodisce il trono di Carlo Magno e il reliquiario con le sue
spoglie.
La
Cappella Palatina voluta da Carlo Magno e
consacrata
nell'805 è caratterizzata da
una forma ottagonale in stile bizantino-carolingio e che fungeva da mausoleo e
luogo di incoronazione, è semplicemente spettacolare.
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| Il gruppo compres la Guida Sara |
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L’itinerario di viaggio è intenso, ma a mio parere i tempi sono ben calibrati: SARA, un’italiana
stabilitasi a Colonia da più di 15 anni , è sicuramente ben preparata, è simpatica e sa
farsi ascoltare con interesse anche se certamente
a me sarà impossibile ricordare il tutto. Ho incamerato o rispolverato troppe
informazioni; il ripasso della storia
appresa al tempo in cui ero studentessa non è così facile da ripristinare. Comunque ciò che per me è veramente importante
è conoscere luoghi che custodiscono le impronte di personaggi che la storia
l’hanno fatta.
Durante l’intero tour l’assistente di viaggio MARILENA è una presenza costante e attenta: la sua
bandierina italiana spicca sempre in alto anche se essendo il gruppo assai
contenuto è quasi impossibile perdere qualcuno. -------------------------------
E dopo Aachen si va a COLONIA o KOLN dove la cena sarà libera e si pernotterà sulle
rive del fiume RENO.
COLONIA è
bella: io amo le città briose e Colonia lo è
ed avvincente è la sua storia: da capoluogo romano nella Germania inferiore alla “Santa Colonia” medievale,
sino a divenire la metropoli dei nostri giorni.
Il DUOMO è grandioso e le sue dimensioni sono notevoli: rientra fra le cattedrali gotiche più
alte al mondo, con due imponenti torri che raggiungono un'altezza di 157,22 metri. È
stato l'edificio più alto del mondo dal 1880 al 1884. La struttura presenta
inoltre una navata centrale alta 43 metri.
Qui è custodito lo scrigno che contiene i Re Magi
provenienti dall’oriente e transitati dalla Chiesa di Sant’Eustorgio a Milano.
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| I Re Magi |
Molto interessante anche la visita al luogo dove è stata
inventata l’ACQUA di COLONIA Farina
ossia quella vera, autentica, la prima in assoluto poiché l’altra, la 4711 è stata prodotta successivamente ed è
diversa e forse anche meno pregiata. Una storia che non conoscevo affatto e che
commercialmente ha avuto un ruolo non trascurabile poiché fu proprio in seguito
all’immissione sul mercato di questo prodotto che si rese necessario istituire
la tutela del brevetto. L’Acqua di
COLONIA Farina è stata inventata da Johann Maria Farina, un
profumiere italiano stabilitosi a Colonia, che nel 1709 migliorò la formula dell'Aqua
Mirabilis e la battezzò Eau de Cologne (acqua di Colonia), in onore della città tedesca che lo aveva
accolto.
Come gli altri tour BOSCOLO sperimentati in precedenza,
anche in questo occorre camminare ma il meteo è buono è ciò rende il tutto
gradevole : trascurabile qualche leggero soffio di vento.
Nonostante la presenza in città di numerosi ristoranti e
locali tipici , per la cena, senza darci
appuntamento, ci ritroviamo tutti nel ristorante OSTERIA sulla sponda opposta al nostro Hotel:
ART HOTEL COLOGNE.
E qui , con il gruppo di cui sono parte, si decide di mangiare la pizza
le cui dimensioni sono davvero eccessive
,e la innaffiamo con della buona birra.
La soddisfazione è unanime.


Il primo plenilunio di maggio è imminente – maggio
quest’anno sarà l’unico mese ad avere 2 pleniluni – ed all’uscita dal
ristorante OSTERIA la luna è magnifica:
mi lascio catturare dalla nostalgia per il “mio lago”
nelle notti di plenilunio e
decido che a fine tour, nonostante rientrerò in città la sera tardi ,
il giorno successivo raggiungerò “ la mia casa di pietra” . Il gruppetto di cui sono parte procede fra chiacchiere e qualche risata
mentre io rimango indietro: come sempre sono soggiogata dai bagliori lunari
e non resisto dallo scattare qualche
fotografia. La luna crea atmosfere
magiche ovunque, quindi pure qui a Koln, ma sul LAGO di COMO offre scenari ineguagliabili. Il trionfo del romanticismo credo sia
rappresentato da una notte di plenilunio sul Lago di Como, nel momento in cui la
luna lentamente sbuca dalle cime sopra la Valsassina e poi naviga e naviga sino
a trasformare le acque del lago in una pianura dorata o argentata. Non voglio eccedere con le mie divagazioni e perciò mi fermo qui.
A questo punto del tour abbiamo visitato diversi luoghi ,
ma non è finita: al mattino del giorno dopo alle 8.30 si riparte: BONN – DRACHENFELS – COBLENZA e pernottamento a BOPPARD.
BONN è una
città immersa nel verde che conta circa 350.000 abitanti. Grandi parchi e in
questo periodo la fioritura degli ippocastani funge da abbellente. Fino al 1990 capitale della Repubblica
Federale Tedesca , ospita ancora 7 ministeri ma la sua importanza è
notevolmente calata essendo stata oscurata dalla nuova capitale Berlino.
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| Bonn |
Bonn è’ la città natale di LUDWIG VAN
BEETHOVEN e quindi si fa visita alla
casa museo del grande musicista e poi si ha disposizione del tempo libero.
Il centro storico non è immenso. Gli edifici sono ben
tenuti e ordinati: è in corso un mercato
di prodotti alimentari e la guida ci ha suggerito di acquistare dei panini
poiché il nostro programma pic-nic
a Drachenfelds – la roccia del drago - che si rivelerà poi, un luogo di straordinaria
bellezza.
Il ritrovo è dinanzi al Rathaus, un bell’ edificio in stile rococò ubicato appunto nella Piazza del
Mercato e qui personalmente sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle pietre di
inciampo particolari, ossia dei libri di bronzo fissati nella pavimentazione a
memoria del rogo dei libri avvenuto
durante il nazionalsocialismo. Ovviamente fra i libri “proibiti” vi era anche IL CAPITALE di Karl Marx.
Quindi lasciata alle spalle BONN si va alla collina di DRACHENFELD raggiungibile da Konigswinter mediante la più
antica cremagliera della Germania. Giunti alla cima , come accade spesso
guardando dall’alto il paesaggio sottostante, ci si trova davanti a panoramiche
sbalorditive : il fiume che scorre su un territorio prevalentemente
pianeggiante, punteggiato dalle imbarcazioni, offre cartoline mozzafiato.
Consumiamo il panino acquistato al mercato di Bonn e poi
si visita un castello nelle vicinanze: appunto il castello di Drachenburg la
cui notorietà è dovuta soprattutto alla leggenda dei NIBELUNGI.
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| Per le strade di Koblenz |
E dopo la collina di Drachenfeld, si raggiunge COBLENZA. E qui il vento è fastidioso
ma comunque non ci impedisce di vedere ciò che c’è da vedere. A Koblenz il
fiume MOSELLA confluisce nel RENO e il corso delle acque diviene uno soltanto. All’incirca
dove avviene questo connubio, immaginabile e non definibile, vi è un grande spazio dominato da un monumento
di dimensioni enormi: la statua equestre dell'imperatore Guglielmo I .
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Il fiume Mosella confluisce nel fiume Reno
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La passeggiata per il centro storico oltre ad un giardino
dai bellissimi fiori, consente di ammirare e sorridere la statua di un bambino che sputa posta
al centro di una fontana paragonabile al Mannekin Pis di Bruxelles ed una
maschera posizionata sulla facciata di un edificio che ogni 15 minuti fa la
linguaccia.
Probabilmente KOBLENS è una città giocosa.
Questa zona della Renania è famosa per la produzione dei
vini.
Terminata la visita di COBLENZA, di nuovo in pullman per raggiungere BOPPARD per la cena e il pernottamento all’Hotel Bellevue situato
sulla riva del Reno, dove l’indomani ci si imbarcherà per una breve crociera
che ci condurrà sino a SANT GOAR
attraverso un paesaggio prevalentemente “ verde”, eccezione fatta per qualche
castello, rientrante nel patrimonio UNESCO.
A Boppard passeggiata dopo cena: le vie nei pressi dell’hotel
quasi deserte, qualche casa a graticcio qua
e là ed all’apparenza mi è sembrata una cittadina molto tranquilla. Tale la
definisco poiché ha una popolazione di circa 16.000 abitanti.
Il tour sta volgendo al termine ma viaggiando “qualcosa” può sempre accadere e proprio durante la
navigazione
sul RENO, mentre mi stavo avvicinando dall’interno dell’imbarcazione alla
prua per meglio fotografare, accade che quasi vado contro il vetro a cui non avevo prestato attenzione. Riesco a
fermarmi prima di sbattere la testa e così mi rivolgo a Paolo, poco distante da me, anche lui parte del gruppo e, ironizzando
sulla mia disattenzione racconto un episodio analogo accaduto in ufficio al
tempo in cui le porte a vetro scorrevoli non erano diffusissime. Terminato il
racconto, la conversazione con Paolo è continuata sino a concludersi con la scoperta che c’era stato un tempo in cui entrambi
eravamo parte della stessa società del gruppo ENI anche se non ci conoscevamo,
ovvero POLIMERI EUROPA.
Piacevole scoperta che ci ha regalato qualche sorriso e la
rievocazione di ricordi professionali.
A SANT GOAR ,
che definirei borgo insignificante, la mia amica e compagna di viaggio aveva
appuntamento con dei parenti residenti
in Germania . Al nostro arrivo già erano in attesa e quindi tutti insieme
abbiamo pranzato sulle rive del fiume,
dopo di che siamo ripartiti per MAGONZA .
Un incidente stradale immediatamente dopo Sant Goar ci ha causato un po' di
ritardo ma abbiamo comunque completato
il programma della giornata.
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| Mainz |
MAGONZA, in
tedesco MAINZ, città parte della RENANIA PALATINATO, l’ho apprezzata.
Famosa per aver dato i natali a Johannes Gutenberg, colui che diede inizio alla produzione di libri
attraverso la stampa a caratteri mobili , è sede di un importante Museo a lui
dedicato e dove sono esposte due delle BIBBIE pubblicate nel 1455.
Non mi soffermo
oltre, poiché ciò che riguarda Gutenberg
è facilmente reperibile.
Raggiunto il centro storico era prevista la visita alla
Cattedrale di SAN MARTINO, una imponente edificazione in arenaria rossa dedicata
appunto a SAN MARTINO che domina due piazze adiacenti e rappresenta il maggior capolavoro
dell'Architettura romanica renana oltre ad essere l'edificio più significativo
della città.
Non trascurata neppure la CHIESA DI SANTO STEFANO dove si
possono ammirare le splendide vetrate dai
colori intensi in parte realizzate da
CHAGALL ed in parte da Charles Marq che
aveva collaborato con lui per ben 28 anni e subentrato quindi alla morte del
noto artista. CHAGALL infatti morì prima di aver terminato il suo progetto ideato come un
contributo
alla riconciliazione ebraico-tedesca.
E qui il tour culturale si è praticamente concluso.
Personalmente esprimo parere positivo nella consapevolezza che la
perfezione è inesistente.
Ho incontrato persone con cui mi sono intrattenuta in
gradevoli conversazioni e il meteo è
stato favorevole.
La città che ho maggiormente apprezzato è stata la francese
STRASBURGO, la narrazione della guida relativa alle case a graticcio
trasportabili da un luogo ad un altro ha fomentato la mia fantasia sino ad immaginare
che sarebbe bello possederne una!
Comunque evidenzio
che il mio giudizio non è da tenere in seria considerazione poiché nutro un
amore quasi incondizionato per la FRANCIA.
E comunque non sono affatto pentita di aver privilegiato
questo tour poiché in Germania non avevo
viaggiato molto.
Infine si è raggiunto MANNHEIM per cena e pernottamento e l’indomani mattina , 1 Maggio,
dopo aver salutato “le signore volanti” che rientravano a Torino in aereo da Francoforte, si è intrapreso
il viaggio di ritorno caratterizzato da qualche inconveniente dovuto al traffico
intenso.
Dimenticavo : molto decorativi i numerosi appezzamenti di
colza fioriti disseminati un po' ovunque sino dalla partenza di Lainate.
5 Maggio 2025 – Y.Pelizzari