LIBRANDO E VIAGGIANDO
lunedì 26 ottobre 2026
TUTTO QUI – La costruzione di una vita FRANCESCO MERLO – RENZO PIANO
venerdì 16 ottobre 2026
Sintesi di un ritorno a VIENNA
Sintesi
di un ritorno a VIENNA

Panoramica dalla torre di S. STEFANO
Accomunate
dalla medesima ammirazione per Gustav
Klimt , Monica ed io siamo giunte, anzi siamo ritornate, a Vienna con un
programma ben definito che comunque prevedeva “possibili variazioni” che in
effetti si sono rivelate inevitabili.
In ogni caso l’Atelier di KLIMT , l’ultimo dal 1912al 1918, ( che era un punto fermo), lo abbiamo visitato,
il BELVEDERE
che ospita 24 quadri del noto artista fra i quali IL BACIO era meta obbligata e l’abbiamo raggiunto e poi … il Kunsthistorisches Museum,
le cui arcate e colonne della scalinata monumentale esibiscono affreschi dipinti a mano direttamente da Gustav KLIMT, oltre ad altri opera del fratello Ernst , mentre all’interno del museo, che rientra fra i più grandi e importanti del mondo, sono custodite importantissime collezioni della dinastia asburgica.
Indubbiamente IL BACIO è il quadro più famoso di KLIMT
, un'icona da 180 x 180 cm i cui motivi ornamentali furono messi in rilievo tramite applicazioni in oro e argento.
Solo osservando l'originale, ci si rende
conto di quanto sia splendido e neppure la miglior fotografia gli può rendere
giustizia.
E' un quadro parlante che regala
sensazioni indescrivibili e forti emozioni.
Trascurando i
luoghi che abitualmente si visitano a VIENNA come Castello
e Giardini di Schönbrunn, Hofburg Museo dell'Imperatrice Sisi, il
Prater, etc. poiché già visitati, mi sono comunque resa conto che l’aver
visitato una città dieci, quindici anni addietro ed affermare di non volerci tornare perché
già vista è una sciocchezza.
Le città sono in
continua evoluzione per cui è interessante sia andarci che tornarci.
Oltrettutto le capitali
sono sempre molto grandi e una visita di due o tre giorni consentono soltanto
una visione alquanto superficiale e riduttiva.

Teseo che sconfigge il centauro - Antonio Canova
Il
Kunsthistorisches Museum –
museo delle belle arti - è fra i più antichi
e ricchi del mondo: visitato per la prima volta in questa occasione, è davvero strabiliante sia per l’elegante e
imponente struttura, sia per il
patrimonio artistico custodito.
Oltrettutto, casualmente è stato possibile usufruire dall’apertura
serale che avviene solo il giovedi. Si trova in Maria-Theresien Platz, l’edificio
principale è sormontato da una cupola ottagonale alta 60 metri, le facciate richiamano lo stile rinascimentale
italiano e gli interni sono decorati con marmi, ornamenti di stucco e d’oro e affreschi-pitture
varie.
Brevissima coda per
entrarci, il costo d’ingresso è di 24 euro, una cifra quasi irrisoria per ciò
che offre.
Dinanzi all’ampio atrio si presenta uno scalone la cui
prima rampa è dominata da una grandiosa statua di ANTONIO
CANOVA, “Teseo che sconfigge il centauro”. Scenografia mozzafiato.
Salendo la seconda rampa dello scalone: nel mezzo un
elegante ristorante e nelle ali laterali le due pinacoteche che io e Monica abbiamo visitato e che espongono
tele di Antonello
da Messina, Giovanni Bellini, Tiziano Vecellio, Correggio, Giorgione, Lorenzo Lotto, Andrea Mantegna, Tintoretto, Veronese, Guido Reni, Jan
Brueghel il Vecchio, Jan
Brueghel il Giovane, Giuseppe
Arcimboldo, Agnolo Bronzino, Antonio Canova, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Albrecht Dürer, Gustav Klimt, Parmigianino, Raffaello Sanzio, Peter Paul Rubens, Jan Steen, Jan van Eyck, Diego
Velázquez, Johannes Vermeer, Johann
Gottfried Auerbach.

Madonna del Rosario - Caravaggio
E infine abbiamo dovuto affrettarci poiché la chiusura del museo era vicina, ed ancora dovevamo ricercare GUSTAV KLIMT.
Un’altra serata che
includerò fra le indimenticabili è stata quella al TEATRO DELL’OPERA : io che non sono un’intenditrice della lirica
nonostante abbia assistito a qualche opera fra le più famose, sono uscita del
Teatro veramente felice: il display assegnato a ogni posto sui cui leggere i testi delle parti mi ha
consentito di comprendere appieno tutta
l’opera “ Il Barbiere di Siviglia”.
Altra serata da
emozione: Concerto LE QUATTRO STAGIONI
di ANTONIO VIVALDI nella splendida
Cattedrale di SANTO STEFANO, dalla
cui Cupola nord il giorno precedente avevamo contemplato le luci del tramonto sulla
città.
Fra un Museo, un concerto in Cattedrale, il Teatro dell'Opera, etc. abbiamo tenuto in considerazione che anche il corpo ha delle necessità , quindi... ottimi pranzi con menu della cucina tradizionale, in locali storici.
Il dilemma se prima fosse nata la
schnitzel o la cotoletta milanese non ci ha particolarmente toccate. Ci siamo
adeguatamente informate e stabilito che la migliore risulta essere quella con
la carne di vitello ci siamo attenute ai suggerimenti.
In effetti la nostra, presso il Ristorante SCHNITZEL ONE era davvero molto buona ed il locale, che cucina unicamente schnitzel , gremito.
Per mangiare wurstel e crauti, sempre in un locale storico – REINTHALER’S BEISL - abbiamo dovuto fare persino l’attesa di una ventina di minuti e più ....ma anche da qui siamo uscite con il grado di soddisfazione al massimo livello.
Infine il te da SACHER è quasi un obbligo, ovviamente con la consapevolezza che
verso le cinque di pomeriggio anche qui occorre fare qualche minuto d'attesa.
martedì 6 ottobre 2026
LACCI – DOMENICO STARNONE
LACCI
– DOMENICO STARNONE
“ Per vivere
insieme dobbiamo dirci molto meno di quanto taciamo”
“L’amore è un
contenitore dentro cui ficchiamo di tutto”
LACCI - In quarta di copertina il critico letterario
Marco Belpoliti l’ha definito “ Un
piccolo capolavoro” mentre Annalena Benini , giornalista, ha scritto “La storia spietata e precisa del rumore
profondo che fa un matrimonio quando si spezza”.
Non l’ho visto, ma credo che l’adattamento cinematografico con attori e attrici come Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante , sicuramente l’avrei apprezzato.
Comunque tornando al libro ammetto che si è trattato di una lettura che
mi ha molto coinvolta anche perché amo i dettagli, le descrizioni meticolose e
le analisi dei fatti e dei sentimenti.
La trama in sé stessa non è nulla di straordinario: si potrebbe sintetizzare descrivendola come la storia di un matrimonio scaturito forse principalmente dall’attrazione che non ha retto alla quotidianità e alle responsabilità che ne conseguono, come ad esempio quello di divenire genitori.
La soluzione più sensata sarebbe stata quella di lasciarsi, separarsi ma per lasciarsi ci voleva coraggio e spesso è proprio quello che manca ed allora si va avanti; i matrimoni, le unioni diventano indissolubili anche in assenza dell’amore e da ciò ne deriva la condanna all’infelicità.
Domenico Starnone, secondo me, è stato geniale nel condensare in poche pagine
il dramma di un matrimonio andato in
frantumi e durato comunque più di trent’anni.
Puntigliosa la descrizione dei sentimenti: pagine che
invitano alla riflessione.
Pag. 91 – Malgrado l’anello al dito ebbi un’amante quasi subito – 3 mesi dopo essere tornato a casa – e sono stato caparbiamente infedele fino a un anno fa.
Pag. 97 – Del sesso si ride sempre anche se tutti sanno
che può seminare discordia, rendere infelici, generare violenza, portare alla
disperazione e alla morte.
Ottobre 2026 – Y.P.
martedì 29 settembre 2026
AUTOBIOGRAFIA di uno YOGI - PARAMAHANSA YOGANANDA
AUTOBIOGRAFIA di uno YOGI
PARAMAHANSA YOGANANDA
“ Solo ciò che abbiamo dentro, noi possiamo
vedere di fuori. Se non vediamo Dei, è perché non ne ospitiamo
noi”.
Considerato
un classico spirituale, pare abbia cambiato la vita a milioni di persone in
tutto il mondo ed è stato inserito da
un gruppo di teologi e luminari tra i 100 libri più importanti e
influenti del ventesimo secolo.
E’ stato un filosofo,
mistico e scrittore indiano. Yogi e Guru di fama internazionale,[ha
trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti d'America, dove ha introdotto
molti degli insegnamenti sulla meditazione del Kriyā Yoga di cui nel libro se ne esplicita ampiamente.
Oltre a
narrare la vita materiale e spirituale di Yogananda, il libro è ricordato per i
molti passaggi dedicati all'interpretazione vedica di elementi della cultura
ebraica e cristiana (per esempio il Giardino dell’Eden), sia da parte di
Yogananda stesso che del suo maestro Sri Yukteswar.
Vi si
narra inoltre degli incontri fra Yogananda e numerosi personaggi celebri come Teresa Neumann, la santa Mâ Ananda Moyî, Mohandas Gandhi, Rabindranath Tagore, lo scienziato Luther Burbank (il libro è dedicato alla
memoria di Luther Burbank, un botanico americano), e il Premio
Nobel C. V. Raman.
Non
ho la presunzione di voler fare una recensione di un libro così importante e mi limito a esternare soltanto qualche
mia impressione poiché il contenuto di questo libro mi ha davvero notevolmente “impressionata”.
Non nego che di fronte ad alcuni avvenimenti non sono riuscita a tenere a bada incredulità e quindi scetticismo ma poi approfondendo e trovando supporto nelle spiegazioni scientifiche mi sono detta che le nostre convinzioni dipendono
unicamente da come ci si predispone alla
comprensione.
La
lettura per me, inizialmente non proprio
scorrevole poiché mi è stato necessario leggere sempre le note a piè di pagina, man mano che procedevo,
l’ho trovata molto coinvolgente e interessante : indubbiamente ho imparato molto
su tradizioni e filosofie verso le quali
solo in questi ultimi anni sto orientando la mia curiosità.
Sono
molto soddisfatta d’averlo letto, sono certa d’aver abbattuto diverse mie
resistenze anche se nutro molti dubbi che m’inducono a ricercare ulteriormente e ad approfondire.
Credo comunque che il cammino verso la saggezza ne
abbia tratto giovamento come la ricerca della spiritualità e la mia predisposizione all' introspezione.
Esprimo
gratitudine verso chi ha insistito perché lo leggessi.
STRALCI
L’illusione lavora nel mistero, tessendo
innumerevoli tele, le sue visioni gaie non rammaricano mai. S’affollano l’una
sull’altra, velo su velo: incantatrice che vuole essere creduta dall’uomo, che
ha sete d’inganni.
…la
legge dell’AMORE ha sempre risposto
assai meglio di quanto abbia fatto la legge della distruzione…se decidiamo
davvero di adottare la legge della verità e della non-violenza come legge di
vita, ogni problema potrà trovare la soluzione.
Certe
persone cercano di farsi alte, tagliando la testa agli altri.
Chi è lento nell’ira vale più del potente, e
meglio vale chi domina il proprio animo, di chi s’impadronisce di una città.
Non
date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci,
che talora non le pestino coi piedi e, rivoltatisi contro di voi, non vi
sbranino ( Matteo 7.6.)
Quello
che non ci diamo la pena di trovare dentro di noi, non verrà mai scoperto
trasportando il nostro corpo qua e là.
L’intuizione è la guida dell’anima che si
rivela spontaneamente nell’uomo nei momenti in cui la mente è calma.
L’uomo identificando sé stesso con un ego
superficiale, ritiene per certo d’essere lui che pensa, vuole, digerisce
alimenti e si conserva vivo; non riflette mai ( e di riflessione ne basterebbe
poca), che nella vita d’ogni giorno egli non è che un burattino manovrato dalle
sue azioni passate ( karma), dalla
natura e dell’ambiente. In ogni uomo le reazioni intellettive, i sentimenti, gli
stati d’animo e le abitudini sono il corollario di cause passate, da ricercarsi
sia nella sua vita attuale, sia in quelle precedenti.
Settembre
2026 – Y.P.








































