domenica 11 febbraio 2018

RISERVA NATURALE DELLO ZINGARO

Acque trasparenti di un mare incontaminato, natura, ancora natura, e poi cielo, dolce montagna e cale , calette, spiagge sorprendenti.



Questa è la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, circa sette chilometri di litorale sul Mar Tirreno in provincia di Trapani, ingresso nord da San Vito Lo Capo, ingresso Sud da Scopello-Castellamare del Golfo, da farsi a piedi senza allontanarsi dai percorsi appositamente predisposti ed osservando le norme che permettono la conservazione di un patrimonio ambientale del valore inestimabile.


Gli itinerari percorribili sono tre e quando l’escursione viene programmata in un mese come novembre, la natura diventa poesia poiché è molto improbabile trovarsi coinvolti in un affollamento eccessivo.

Silenzio rotto dal garrito dei gabbiani proveniente dal mare o dal frinire delle cicale nascoste fra la gariga ancora completamente verde come fossimo nel pieno della primavera e l’allegro cri-cri dei grilli canterini. Rumori che diventano musica per il nostro udito e danza per la nostra anima.

La prima caletta che si incontra entrando dall’ingresso nord, è Cala Tonnerella dell’Uzzo: un breve tratto di spiaggia abbracciata da due piccoli promontori scogliosi, uno di roccia bianca e l’altro di roccia rossiccia. Lambita da limpide acque, ghiaia bianchissima, piccolissimi ciottoli levigati sembrano confetti. Un sogno, testimonianza di meraviglia del creato!
Un invito alla pittura se le mie mani sapessero dipingere! Che gioia se le mie mani sapessero comporre e trasporre su tela la policromia di colori che incanta il mio sguardo!
Mi emoziono davanti a tanta bellezza e mi rammarico temendo di non riuscire ad imprimere indelebilmente nei miei occhi l’immagine che ho di fronte.
Tonnerella dell’Uzzo, paradiso per innamorati , ispirazione alla creatività artistica.


Alla Riserva dello Zingaro non c’è spazio per la modernità, per la tecnologia bensì c’è spazio per il raduno dei poeti, omaggio alla cultura( manifestazione culturale : http://www.triquetra.it/)
Lungo il percorso sono disseminate delle vecchie case recuperate e riadattate a musei: Museo delle attività Marinare contenente vetusti arnesi di pesca, documenti relativi alla storia locale e qualche articolo artigianale, Museo della Civiltà contadina con esposizione di attrezzi da lavoro oggi in disuso, museo della Manna.
Sono presenti anche dei Rifugi essenzialmente arredati, ove è possibile trascorrere brevi soggiorni durante l’anno con esclusione del periodo estivo (www.riservazingaro.it) .
Inoltre lungo il sentiero non deve suscitare sbigottimento l’udir lo scalpitare di zoccoli perché incontri con quegli eleganti quadrupedi chiamati cavalli e muli, adeguatamente agghindati con basto e cassette per il trasporto di merci o materiali , sono del tutto possibili.
Invece fonte di stupore è senza dubbio la Grotta dell’Uzzo , una grande cavità alta circa 45 metri internata dalla formazione di calcari magnesiaci , che rappresenta uno fra i più importanti siti archeologici in Sicilia. Qui sono stati trovati resti di tracce umane risalenti a più di 10.000 anni fa e dagli studi effettuati è emerso che in quei tempi così lontani, la grotta potesse fungere da rifugio notturno ad un gruppo di cacciatori che si dovevano difendere dagli animali feroci che popolavano la zona.


Camminando a mezza costa si ha la possibilità di ammirare l’insieme della Riserva: da una lato le alture montuose a tratti timidamente frastagliate, a tratti grandi pareti calcarei dal colore rossastro e dall’altro lato le acque cristalline che lasciano intravedere i fondali. Un susseguirsi di colori : dalle varie tonalità di azzurro si passa al bleu e poi al verde. Contrasti naturali che danno vita a una perfetta armonia.

Al largo della costa un’imbarcazione solitaria, bianca , sembra godersi la quiete e la bella giornata di sole, io sento l’acqua che s’infrange dolcemente contro gli scogli , subisco totalmente il fascino del luogo e soccombo.
Non vorrei più partire. Vorrei essere fra i privilegiati che qui nella riserva sono proprietari di una dimora. Vorrei avere la possibilità di venire qui e seppellire le noie quotidiane che in alcuni momenti mi tolgono il respiro. Nelle acque chiare del Mar Tirreno annegherei l’inquietudine che a volte mi divora e sulle spiagge solitarie abbandonerei le ansie dei momenti peggiori. Resterei qui seduta ad osservare il trascorrere dei giorni in attesa che il mio bimbo cresca, diventi un uomo forte e sicuro in grado di percorre tutte le strade distinguendo l’essenza della vita dalla ingannevolezza del mondo attuale e finalmente strapperei la paura dal mio cuore per darla in pasto agli uccelli rapaci .

Atmosfera di magia naturale qui nella Riserva dello Zingaro: il profumo degli enormi cespugli di rosmarino si disperde nell’aria, le palme nane dette “scupazzu” appartenenti alle specie protette crescono rigogliose, mentre le robuste piante di fichi d’india invitano a mantenere da loro una adeguata distanza. Numerose sono le specie di piante presenti, più di 800, ma la mia scarsa conoscenza in materia mi ha permesso di riconoscere soltanto garofonini, giaggioli, bocche di leone, finocchi marini e gli ulivi dai tronchi contorti. La riserva è popolata anche da numerose specie di uccelli, anche rare, fra cui l’aquila del Bonelli (nome dell’ornitologo piemontese morto nel 1830) che qui ha trovato il suo habitat favorevole alla nidificazione.
Sul territorio della Riserva anni fa( fra il 1943 e il 1950), per opera di un appartenente alla banda del noto fuorilegge Giuliano Turiddu , avvenne l’omicidio di un finanziere campano qui impegnato nella salvaguardia del territorio. Su un piccolo sperone quasi sporgente sul mare è stata posizionata una tavola commemorativa in onore del giovane eroe ucciso. Camminando è impossibile evitarla o non vederla e viene quindi del tutto naturale soffermarsi per leggerne il testo poetico inciso. Ho letto e ho meditato: nel dolore e nella tragedia di aver perduta la vita , al giovane è rimasta la consolazione di trascorre il tempo del riposo eterno in questa oasi protetta e, non è poco.
Informazioni:
Itinerari possibili : 3
Tempo di percorrenza itinerario 2 ( mari-mont)i: 4 ore A/R passo normale prevedendo breve pausa per visitarei musei.
Sentieri di facile percorrenza , indispensabile calzare scarpe idonee , fornirsi di acqua potabile.
Numerosi gli scorci panoramici mozzafiato.
Oltre alla Cala Tonnerella dell’Uzzo, visitare Cala dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Capreria.
Presenti apposite aree riservate pic nic.
E’ rigorosamente vietato fumare nell’area Riserva Zingaro per ovvie ragioni . All’ingresso, unitamente al biglietto - costo 3 euro- viene fornito il regolamento della Riserva redatto dall’assessorato Territorio e Ambiente Regione Sicilia.
Poiché nella Riserva insistono alcune proprietà private , viene raccomandato ai visitatori di rispettarne la riservatezza.
Balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio.
Riserva Naturale Orientata “Zingaro”
Via Se gesta 197
91014 Castellamare del Golfo
Numero verde 800 11 66 16

Yvonne Pelizzari

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