domenica 11 febbraio 2018

PITIGLIANO - LA PICCOLA GERUSALEMME

PITIGLIANO - LA PICCOLA GERUSALEMME



Posizione geografica – Fonte Wikipedia
“Il territorio comunale di Pitigliano si estende nella parte occidentale dell'Area del Tufo. Confina a nord con il comune di Sorano, a sud-est con i comuni laziali di Farnese, Ischia di Castro, Latera e Valentano dai quali è delimitato dall'estremità settentrionale della Selva del Lamone, a ovest con il comune di Manciano.Arrivando a Pitigliano dal mare, salendo la Strada Statale 74 Maremmana, si notano le caratteristiche case che sporgono da un grande sperone di tufo, assolutamente a strapiombo. La rupe di Pitigliano è circondata su tre lati da altrettanti burroni, pieni di grotte scavate nel tufo; nel fondovalle scorrono i corsi d'acqua Lente, Meleta e Prochio.Il territorio comunale si eleva a quote collinari che variano tra i 300 e i 663 metri s.l.m. di Poggio Evangelista, che segna il confine con il Lazio all'estremità orientale; l'area del Paduletto di Pantanello è stata sottoposta a bonifica in epoca lorenese. Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003”

Io racconto PITIGLIANO
Un ineffabile, incomparabile spettacolo, Pitigliano lo offre nelle ore serali e notturne quando fasci di luci , probabilmente, posizionati secondo una strategia ben studiata lungo il perimetro esterno del borgo , si accendono trasformandolo in un incanto sull’alto del colle . Pitigliano è un borgo di medie dimensioni posizionato orizzontalmente su una altura tufacea paragonabile ad una rupe per i notevoli strapiombi circostanti. Descritto come unico nel suo genere è anche considerato uno luoghi più interessanti nell’area del tufo della Maremma grossetana e vanta una storia non trascurabile anche se forse poco nota, dovuta alla presenza delle famiglie Aldobrandeschi e Orsini oltre a quella delle comunità ebraiche.
Aldobrandeschi: nobile famiglia di origine longobarda che nel Medioevo dominò diversi feudi in Maremma e nell’Amiata.
Orsini: antica e nobile famiglia romana che da quanto si evince dai testi storici, divenne così potente da gareggiare con i Colonna, ghibellini, per l’elezione del papa.
Gli Orsini fecero di Pitigliano la loro residenza.

IL CENTRO STORICO


Il centro storico di Pitigliano, ovvero il cuore del borgo, è da percorrere lentamente, senza fretta, a piedi, soffermandosi ad ogni angolo per tentare di incamerare il maggior numero di immagini che evocandole, raccontandole ci faranno rivivere nostalgiche emozioni.

Io ritengo che Pitigliano sia un pregevole capolavoro reso possibile dalla conformazione del territorio su cui è sorta. Vi si accede passando sotto un imponente arco sormontato dallo stemma della famiglia Orsini, quindi ci si trova da subito a percorrere le vie di un borgo rientrante fra i più belli d’Italia , il cui nome dovrebbe essere riconducibile all’epoca romana che secondo un’antica leggenda gli fu attributo da Petilio e Ciliano, due esuli che dopo aver rubato la corona d’oro di Giove Statore del Campidoglio di Roma, qui si rifugiarono.
Da piazza Garibaldi sulla destra si accede al Palazzo Fortezza Orsini, un’imponente struttura medioevale coronata di merlatura di stampo militare e trasformata nei secoli da continui rimaneggiamenti, mentre sulla sinistra si può ammirare un poderoso acquedotto , l’Acquedotto Mediceo, edificato tra il 1636 a il 1639 che termina in una fontana ornata da 5 eleganti archi che consentono una spettacolare veduta panoramica.
In piazza San GregorioVII si trova il Duomo dei SS. PIETRO E PAOLO dalla maestosa facciata tripartita, che secondo notizie storiche ritenute sicure decretano inizio edificazione a Collegiata nel 1509 per poi ampliarlo successivamente, nel XVIII secolo con l’aggiunta di alcune cappelle.
Le attrattive turistiche di Pitigliano sono diverse, ma ci si può arricchire di storia anche soltanto passeggiando per i vicoli e osservando: il quartiere ebraico molto suggestivo con gli edifici dal valore storico e rituale, come il forno degli Azzimi, la Sinagoga crollata nel 1960, ma ristrutturata e riaperta al pubblico nel 1995, sono evidente testimonianza lasciata dalla comunità ebraica. I testi storici documentano che il XIX secolo fu il momento di massima espansione della comunità, tanto da raggiungere il 15% della popolazione totale della città e gli ebrei perfettamente integrati, contribuirono alla crescita economica e culturale locale introducendo il commercio del grano e il prestito del denaro a pegno. 
Inoltre la comunità di Pitigliano divenne il punto di riferimento per tutti i nuclei di fede ebraica che abitavano nel circondario, i quali la ritenevano la loro piccola capitale religiosa tanto da ritornarvi sempre per festeggiare le più importanti festività.
Qui era presente anche l’Università Israelitica, chiusa nel 1931.
Fu proprio per queste motivazioni che a Pitigliano fu assegnato l’appellativo di PICCOLA GERUSALEMME
Ho letto che durante la seconda guerra mondiale la comunità ebraica pitiglianese subì rastrellamenti a mano delle truppe naziste, ma la popolazione si dimostrò solidale con gli Ebrei dando loro protezione e rifugio facendoli nascondere nei vari poderi disseminati nelle vicinanze.

MUSEI

A Pitigliano: Museo civico ed archeologico, il Museo archeologico all’aperto e il Museo della civiltà giubbonaia ( una raccolta di oggetti antichi e attrezzi di lavoro agricoli, artigianali e domestici oramai in disuso), Museo Diocesano che raccoglie opere pittoriche, scultoree e metalli presiosi.
Oltre all’itinerario cittadino , appena fuori dal paese c’è il CIMITERO EBRAICO e inoltre si può completare la visita raggiungendo il Parco degli Orsini e il Santuario della Madonna delle Grazie ubicati nelle vicinanze.
PRANZO o CENA
Ma prima di lasciare Pitigliano se lo stomaco reclama, nulla vieta una sosta all’ HOSTARIA del CECCOTTINO, nel centro storico in piazza S.Gregorio VII- locale molto accogliente, due piccole sale comunicanti con pochi tavoli, servizio accurato e cucina a base di piatti tipici maremmani . Esperienza personale: positiva.

Ritornero' a Pitigliano?
Non lo so poiché la lista dei luoghi che desidero conoscere e visitare racchiusi in questo bellissimo paese unificato 150 anni fa e a cui orgogliosamente appartengo, è così lunga che probabilmente non ci sarà tempo per i ritorni.
Per questo nel mio baule dei ricordi, di Pitigliano oltre alla veduta notturna inserisco la panoramica ripresa dal basso: Pitigliano abbagliata dal sole in un nitido mattino di novembre. Incredibilmente bella sino ad apparire indomita e superba!

novembre 2011- Yvonne

Nessun commento:

Posta un commento