lunedì 12 febbraio 2018

Il GIOCO DELL’ANGELO - Carlos Ruiz Zafon

Senza parole per Zafon: non ci sono sostantivi ed aggettivi che possano rendere giustizia al suo talento letterario. Lo stile Zafon è incomparabile, oserei dire ineguagliabile.
Alcune frasi, le leggo, le rileggo , le trovo eccelse.
La Barcellona di Zafon è intrigante e maledetta e contemporaneamente attraente e meravigliosa.
Il panorama della città: “ un miraggio di luci e brume, cattedrali e palazzi, vicoli e grandi viali intessuti in un labirinto di ombre. La città dei maledetti, più da lontano la osservi, più bella sembra”.
Il GIOCO DELL’ANGELO, a parere mio è un grande romanzo, 676 pagine avvincenti, appassionanti, sorprendenti ,con personaggi interessanti e luoghi inquietanti.
Magia e mistero. Ma non solo questo è Zafon, perché lui entra dentro i personaggi , dentro l’anima, dentro il cuore, dentro la mente, fa emergere pregi e difetti dell’umanità. Analizza meticolosamente sentimenti e stati d’animo, scava nel più remoto profondo e ne fa scaturire descrizioni che sono composizioni. Insiemi di parole perfette che rendono vivi, sentimenti, oggetti, luoghi. Nessuno meglio di lui.
E qui qualche stralcio:
- L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro,che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere o essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro.
- L’ozio rammollisce lo spirito. Bisogna tenere il cervello occupato. E se non si ha cervello, almeno le mani. La stupidità è un’epidemia sempre più diffusa.
- Il bello dei cuori infranti è che possono rompersi una sola volta.
- L’incompetente si presenta sempre come esperto, il crudele come misericordioso, il peccatore come baciapile, l’usuraio come benefattore, il meschino come patriota, l’arrogante come umile, il volgare come elegante e lo stupido come intellettuale.
-La poesia si scrive con le lacrime, i romanzi con il sangue e la storia con le bolle di sapone…
Trama
Siamo negli anni ’20 e il grande sogno di David Martin, un giovane giornalista che lavora nella redazione de “ La voz de la Industria”, è quello di diventare uno scrittore e vedere il suo nome pubblicato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui.
Ma la realizzazione di questo sogno non è ne facile ne semplice.
Inizia con lo scrivere racconti (I misteri di Barcellona) che incontrano il favore dei lettori e causa l’invidia dei colleghi tanto che verrà licenziato.
Pubblicherà quindi una serie di libri dal titolo “ La città dei maledetti” con lo pseudonimo Ignatius B. Samson, otterrà un discreto successo il cui ricavato gli permetterà di vivere in una sinistra casa “ La casa della torre”.
Verrà poi pubblicato un romanzo immediatamente definito un capolavoro è l’autore risulta essere PEDRO VIDAL, suo amico e mentore,ma in realtà il romanzo è stato scritto da David Martin.
Anche nel mondo dell’editoria esistono gli illeciti e le raccomandazioni e contemporaneamente al romanzo di Vidal, Martin tramite una casa editrice i cui soci Barrido e Escobillas sono personaggi loschi, pubblica il suo romanzo “ PASSI del CIELO” che sarà un fiasco e finirà nel Cimitero dei libri dimenticati ma:
“ I libri hanno un’anima, l’anima di chi li ha scritti, e di chi li ha letti e sognati” e quindi . "Passi del cielo" riemergerà.
Intorno alla vita di David Martin ruoteranno due donne: ISABELLA e CRISTINA.
Due donne dalla spiccata personalità e quindi caratterizzate da azioni forti ed imprevedibili e che quindi incideranno molto nell’evoluzione dei fatti.
E di Cristina David è innamorato….molto innamorato!
La vita di David Martin risulta essere molto difficile: rimasto orfano da bambino l’unico ricordo che gli rimane del padre è una pistola…
Complessivamente la trama è multiforme: grave malattia, indagini, omicidi …… e poi… non è possibile non innamorarsi dell’antica libreria del sig. Sempere e Figli o del Cimitero dei libri dimenticati ( già presente Nell’ombra del Vento). Un santuario:” Ogni libro, ogni volume ha un’anima. Ogni volta che un libro cambia di mano, ogni volta che qualcuno fa scorrere lo sguardo sulle sue pagine, il suo spirito cresce e si rafforza”.
E chi posa lo sguardo sulle pagine scritte da Zafon,( thriller- ' fantasia - saggezza ) ne rimane rapito; con la sua capacità narrativa sa regalare al lettore forti emozioni e spinge la fantasia oltre ogni limite. Si addentra in luoghi assolutamente improbabili ma descritti con minuziosi dettagli li rende paradossalmente reali.
E infine il GIOCO DELL’ANGELO propone un insolito epilogo…Straordinario …
E una busta chiusa con un sigillo di ceralacca, l’emblema dell’angelo e la grafia scarlatta ed elegante, ci accompagnerà dall’inizio alla fine, anche se forse ci rimarrà qualche dubbio sull’entità del mittente Andrea Corelli.
IL GIOCO DELL’ANGELO è migliore dell’OMBRA DEL VENTO (pubblicato nel 2001) o più intrigante di MARINA ( 2009)? Non so rispondere.
CARLOS RUIZ ZAFON è speciale , forse è nato con la penna in mano e forse già in fasce osservava il mondo e si divertiva a cambiargli il volto e forse da bambino anziché catturare farfalle catturava le anime degli esseri umani e oggi da grande scrittore ci delizia con i suoi romanzi.
Infine non escludo che alcuni possano non apprezzare Zafon e i suoi romanzi: io penso che un medesimo libro possa trasmettere sensazioni diverse a ciascun lettore perché molto dipende dallo stato d’animo del lettore stesso e comunque chi ama la lettura, anche solo per curiosità, almeno uno dei tre romanzi dovrebbero leggerlo.
Carlos Ruiz Zafon nato a Barcellona il 25 settembre 1964, oltre che scrittore è sceneggiatore negli Usa dove vive .Collabora anche con importanti quotidiani spagnoli.

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