domenica 11 febbraio 2018

Cenando a Istanbul da MAVI BALIK

Un viaggio turistico abitualmente è il concretizzarsi di un desiderio, di un sogno. Si programma , si vive l’attesa, si parte, si arriva nel luogo prescelto e da lì inizia l’avventura.
Al rientro inevitabilmente pervasi dalle fresche emozioni si desidera raccontare ad altri l’esperienza vissuta senza trascurare dettagli che col trascorrere del tempo scemano.
Comunque un viaggio è sempre un accrescimento del proprio bagaglio culturale. A me piace immaginare di possedere un grande baule, come quelli di un tempo, tipo old America , in pelle marrone e con tante cinghie e fibbie per rinchiuderlo ed a ogni viaggio ci aggiungo qualcosa. Episodi, souvenir, emozioni, ma soprattutto immagini, immagini che probabilmente un leggero velo di polvere farà sbiadire ma che basterà poco, anche a distanza di tempo a farle riemergere in tutto il loro originale splendore.
E stasera, leggendo una sintetica opinione su ISTANBUL, improvvisamente il baule si è aperto e mi sono trovata catapultata là su quelle colline dove l’Oriente e l’Occidente s’incontrano e donano alla città un fascino misterioso, ineguagliabile. Istanbul , il muezzin con il suo canto che si perde da moschea in moschea, l’intreccio di strade , dai vicoli della vecchia città a quelle dei quartieri eleganti . Il Bosforo…il buio che cala soave in una sera di marzo! Immagini che mi pervadono di dolce nostalgia perché un viaggio è anche dolce nostalgia!
Rivedo un Bosforo non particolarmente tranquillo : nel tardo pomeriggio pioggia e vento freddo nonostante fosse già primavera si erano abbattuti sulla città , ma io ero rimasta comunque affascinata dagli stormi di gabbiani che sorvolavano a filo quelle acque torbide e crespate!
E’ nitido il ricordo: la foschia mi faceva vedere confusamente la parte asiatica , mi sembrava un ammasso fuori misura di case e le poche imbarcazioni che solcavano le acque mi sembrava navigassero troppo lentamente, ma trovavo che l’insieme offriva uno spettacolo panoramico di incomparabile bellezza .
Il richiamo della acque è sempre molto forte in me!
(Il Bosforo è attraversato da forti correnti che a tratti rende pericolosa la navigazione)
Il Bosforo con una lunghezza di 30 chilometri e una larghezza che va da 550 metri a 3 chilometri è lo stretto che unisce il Mar Nero al Mar della Marmara e delimita, con lo stretto dei Dardanelli il confine meridionale fra l’Asia e l’Europa.
Ero lì sulla parte europea del Bosforo , nel tardo pomeriggio per prenotare la cena da'''MAVI BALIK RESTAURANT''''– Muallim Naci Cad. No: 170 Kurucesme / Istanbul – www.mavibalik.com
( Ristorante che mi era stato segnalato )

La struttura che ospita il MAVI BALIK è un edificio moderno a vetrate, multifunzionale.
La sala da pranzo quando le condizioni meteo lo permettono, può essere in parte scoperta tramite rimozione di soffitto e pareti e trasformata in terrazzo. Terrazzo panoramico sul Bosforo.
L'AMBIENTE
Ambiente elegante , raffinato , come neppure immaginavo : un’ampia sala dalle luci soffuse le cui pareti sono imponenti vetrate che consentano di godere il suggestivo spettacolo paesaggistico circostante.
Non so dire esattamente la capienza, ma i tavoli sono numerosi e ben distanziati. 
Il servizio è curato da 5 camerieri , il direttore di sala e il sommelier. 
Tutti adeguatamente abbigliati con divisa impeccabile.
Appena si entra in sala si viene accolti dal personale addetto e accompagnati al tavolo.
Seduti a tavola dopo tutte le attenzioni del caso ( se necessita depositare borsa, ombrello, blazer, etc) il direttore di sala con molta professionalità porta il libro- menu’, si sofferma a fornire informazioni e suggerimenti, se richiesti.
Dopo di che arriva il sommelier con frangino immacolato, cavatappi e carta vini.
LA MIA CENA
La sera in cui ho consumato la cena da MAVI BALIK era un giorno infrasettimanale e ho avuto la sensazione che il ristorante fosse frequentato prevalentemente da uomini-donne d’affari , direi una clientela internazionale.
Era presente anche un gruppo nipponico prettamente maschile composto da 5 o 6 persone che hanno ordinato un pesce al sale che è stato servito loro su di un carrello avvolto dalle fiamme. Spettacolo incredibile a dirsi!
Secondo il mio parere è un ottimo ristorante ed è adatto in ogni occasione, di sera è perfetto per una cena romantica perché l’ambiente appare discreto e nonostante la grande sala si ha la sensazione che sia raccolto, intimo, inoltre si gode la veduta del ponte illuminato sul Bosforo le cui luci si alternano in colori diversi creando un effetto scenografico sfarzoso a cui è impossibile rimanere indifferenti.
CENA CON MENU' DI PESCE
Arrivati all’ingresso ci siamo trovati di fronte ad una enorme bancone con l’ esposizione di innumerevoli varietà di pesce. Un addetto al banco fa scegliere al cliente il pesce che desidera mangiare, quindi lo pesa e lo manda in cucina per la cottura.
Importante : PESCE FRESCO.
Per me questa è stata una scena sorprendente poiché non mi è mai successo in un ristorante italiano di assistere alla pesatura del pesce.
Comunque dopo questo impatto , siamo saliti al piano superiore tramite una lunga scalinata, dove è ubicata la sala da pranzo. Da qui abbiamo goduto appieno il fascino del panorama e nell’attesa che il pesce scelto venisse cucinato abbiamo assaggiato le varie specialità di antipasti di cui il ristorante è fornito e sicuramente è in grado di soddisfare anche i palati più raffinati.
IL VINO è stato scelto un vino bianco in bottiglia di origine turca di cui non ricordo il nome bensì ricordo il prezzo pari a 70 lire turche che corrispondo all’incirca a 35 euro. Comunque io l’ho gustato e nulla ho invidiato ai vini italiani.
Io non mi sono privata di nulla poiché ritengo che quando si va a cena è stupido fare delle rinunce o pensare alle diete, mi sono presa anche il dessert: un dolce tipico al cioccolato particolarmente buono e servito su un grande piatto con decorazioni d’effetto.
Non ho evitato di esclamare: proprio bravi questi turchi!

IL PREZZO:antipasto abbondante con specialità di pesce - pesce ( branzino al forno) squisito – contorno di verdure crude - vino-dolce- caffè = 70 euro ca. persona
(La maggior incidenza è dovuta al costo elevato del vino)
Lo consiglio senza timore di essere smentita.
Camerieri solerti, attenti e premurosi non ci hanno mai lasciato il bicchiere vuoto.
La soddisfazione è stata univoca e quindi è stata elargita una buona mancia che abbiamo costatato “ molto gradita”.
(Mi scuso per la scarsa qualità delle foto :sinceramente mi vergognavo ad alzarmi nel bel mezzo della sala con la fotocamera ma ritengo però che possano comunque fornire un’ idea della realtà)
Durante il mio soggiorno a Istanbul ho cenato anche al Ristorante HANEDAN, sempre sul Bosforo nel quartiere Besiktas: buon ristorante, buona posizione, paragonabile nell’insieme al MAVI BALIK ma secondo me qualitativamente inferiore quindi non esprimerò un’opinione specifica.
E inoltre i prezzi sono all’incirca i medesimi.
Se andate a ISTANBUL non esitate ad affogare la stanchezza della giornata trascorsa fra moschee, cisterne, palazzi, bazar, con una bella cena da MAVI BALIK , sarà una cena importante e particolare e il ricordo vi accompagnerà per parecchio tempo e infine rivolgendomi agli uomini :se andate a Istanbul con la vostra dea , da MAVI BALIK il successo della serata è garantito perché noi donne , salvo eccezioni, generalmente subiamo il fascino della raffinatezza e la suggestività del luogo. (Oltre ovviamente alla qualità del buon cibo).

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