giovedì 3 maggio 2018
OGNI STORIA E’ UNA STORIA D’AMORE- Alessandro D'Avenia
domenica 15 aprile 2018
TORNO, ritornerò!
Fra Sette e Ottocento la Pliniana fu la dimora prediletta di artisti come già detto.
Ai primi dell'Ottocento, Francesco Canarisi decise di alienare tutti i beni di famiglia: la Pliniana fu venduta al Principe Emilio Barbiano di Belgioioso che l'adornò sontuosamente restituendola all'antico splendore. Il Belgioioso aveva sposato nel 1824 la principessa Cristina Trivulzio, animatrice di salotti politici e letterari; l'unione era presto fallita: Cristina, attivamente impegnata nei circoli mazziniani, aveva abbandonato l'Italia alla volta di Parigi, mentre Emilio continuò a frequentare la dimora sul lago. Qui, tra il 1843 e il 1851, egli visse il celeberrimo e travolgente amore per Anna Berthier, principessa di Wagram e moglie del duca di Plaisance. La coppia di amanti, la cui fuga da Parigi nell'aprile del 1843 destò grave scandalo, trovò rifugio fra le mura della villa che divenne uno dei luoghi simbolo della cultura romantica dell'epoca. Nella Pliniana cominciò presto a raccogliersi anche un'élite di nobili lombardi (Melzi, Sommariva, Arconti¿) e di ardenti patrioti, come Carlo Bellerio. Durante il viaggio verso il suo villino di Loveno, qui amava soffermarsi Massimo d'Azeglio del quale Emilio aveva avuto modo di condividere le preoccupazioni per il dilagare del radicalismo carbonaro e mazziniano.
Passata la tempesta rivoluzionaria del '48, gli eventi mondani della Pliniana si moltiplicarono; poco tempo dopo però l'unione tra Emilio di Belgioioso e Anna Berthier si ruppe. Rimasto solo, il nobile si dedicò con più interesse alla dimora e soprattutto al parco che in breve tempo mutò il suo carattere animandosi di variopinte aiuole.
Dopo la morte del Belgioioso la villa divenne proprietà del marchese Lodovico Trotti-Bentivoglio, genero della defunta principessa Cristina Trivulzio, e, nel 1890, dei Valperga di Masino che nel 1983 la rivendettero agli attuali proprietari dopo aver trasferito gli arredi nelle stanze del Castello di Masino, in Piemonte, ora proprietà del F.A.I.
giovedì 12 aprile 2018
martedì 10 aprile 2018
IL MIO PAESE DENTRO UN ROMANZO - SAN SIRO
Cielo marmoreo grigio variegato,
montagne brulle dalle cime fumose, annebbiate,
acque immobili, tappeto di cenere,
non lasciano immaginare fecondità e vita
per alborelle, agoni e lavarelli,
borghi dalle strade deserte
sovrastati da silenzi spettrali.
Non colgo il fascino dell’inverno
In questo lago sopito
Che emana solo profumo di malinconia
Dentro la cornice di valli e cime incappellate di brume.
Torno sui miei passi,
ha sete d’altrove
28 Aprile 2021
Un libro per metà è scritto dall'autore e per metà dal
lettore .
Chi legge , per ragioni diverse, non obbligatoriamente
coglie ciò che l'autore desidera venga colto.
Tale premessa è legata alla recensione di M.S. , per me
davvero molto gratificante e che riporto fedelmente qui di seguito.
GRAZIE a questo attento lettore per il tempo dedicato
" AL MIO PAESE DENTRO UN ROMANZO". Yvonne
" Non sono mai stato a Marena. La descrizione paesaggistica ed ambientale è immedesimante, credo che se un giorno mi ci svegliassi senza sapere dove mi fossi addormentato la notte precedente sarei in grado di carpirne il luogo, saprei riconoscere certi scorci senza averli visti prima. Si sente l'autenticità dei personaggi, e il cambio di tono è intenso quando dalla descrizione si passa a contesti più profondi. Il tradimento, nel mondo animale non sociale esiste? O è la nostra "peculiarità" sociale che ricama il concetto di tradimento? Dunque, deve essere attribuito alla Natura o alla Cultura? Traspare una vena nostalgica, quasi malinconica nella dicotomia ieri-oggi, figurativamente e linguisticamente attenta nei termini " Vieni e Arrivo" nel contesto di accoglienza dell'altro in casa. Quindi sviscerata la necessità di confronto del vissuto ieri-oggi, resta l'immaginazione, ovvero il domani. Ma il domani rimarrà arbitrariamente sempre tale? Avrà mai la sua opportunità di tornare ad essere oggi?" - Aprile 2021, M.S.
lunedì 9 aprile 2018
MENAGGIO
Con una certa sorpresa mi sono accorta che non ho mai scritto nulla relativamente a Menaggio, l’elegante e armoniosa località turistica che dista da casa mia soltanto qualche passo per me che amo camminare o forse un paio di chilometri. Ma tale informazione è irrilevante.
A Menaggio ci vado spesso e trovo davvero gratificante comprarmi un bel cono gelato in una delle tre o quattro gelaterie presenti e gustarmelo sulla passeggiata che costeggia il lago sul tratto che dalla centrale piazza Garibaldi arriva alla zona del Lido, passando davanti al maestoso Grand Hotel Victoria, un lussuoso e storico Hotel la cui costruzione risale al 1890 e che recentemente rimaneggiato appare ancora più elegante.
Andando oltre solo un centinaio di metri, c'è uno svettante monumento in marmo e bronzo , meritevole di ammirazione, dedicato alla Tessitrice, scolpito dall’artista Francesco Somaini e donato al comune di Menaggio dalla signora Mariola Mantero Frontini come sta scritto alla base del monumento stesso.
La passeggiata in primavera e in estate offre anche una
policromia floreale di indiscutibile bellezza oltre a svettanti palme e aiuole
ben curate.
Ovviamente non mancano numerose panchine su cui sedersi per permettere alla vista di spaziare e contemplare Bellagio e Varenna che stanno proprio di fronte e si possono raggiungere con traghetti e battelli in meno di mezz’ora di navigazione. Poco distante ci sta l'attracco per battelli e traghetti con biglietteria sul piazzale.
Menaggio si trova nella zona del centro-lago sulla sponda occidentale del Lago di Como, a circa una trentina di chilometri dalla città di Como. Appartengono a Menaggio le frazioni di Loveno, Nobbiallo e Croce e la popolazione è di circa 3500 abitanti . Adagiata su un tratto pianeggiante, in posizione che definirei incantevole è protetta alle spalle dalle montagne: le montagne delle Val Menaggio, il Monte Crocione e il Monte Crocetta.
Cenni storici
Menaggio - nel dialetto
laghèe (dialetto locale) “Menas”- , ha origini molto antiche e diverse sono le testimonianze
come per esempio la lapide funeraria romana del notabile Minicio Exorato
risalente all’età imperiale che si può vedere su una facciata della
chiesa di S.Maria in via Calvi, ovvero
la via che parte da P.za Garibaldi, chiusa al traffico, costeggiata da negozi
su ambo i lati, conduce alla chiesa parrocchiale di S. Stefano.
Nella chiesetta di S.Maria
vale la pena farci una visita poiché si possono ammirare tele preziose come una rappresentante la natività
e la flegellazione, entrambi datate 1700.
Menaggio venne distrutta nel 1523 da parte degli abitanti
dei Grigioni, nel 1525 arrivarono gli
spagnoli e il paese conobbe un periodo di declino che si protrasse fino al
1714. Successivamente, nel 1859 Menaggio fu il centro dell’organizzazione
dell’insurrezione contro gli Austriaci e all’inizio del 1900 iniziò a divenire
noto per il turismo internazionale.
Da Menaggio partiva anche la ferrovia che la collegava a
Porlezza e rimase in funzione fino al 1939.
Oggi Menaggio, come tutti i paesi della sponda occidentale
del lago non sono raggiungibili tramite ferrovia.
Chi volesse approfondire non deve fare altro che visitare il sito del Comune.
Perché visitare Menaggio
Indubbiamente MENAGGIO turisticamente è una località molto nota e merita tale notorietà. Infatti rientra fra i i Borghi Bandiera arancione del Touring Club Italiano.
Da Menaggio partono le diverse imbarcazioni quali battelli, traghetti, aliscafi, ma vi è anche un punto da cui partono escursioni giornaliere o di poche ore per poter ammirare dal lago le diverse ville, ma soprattutto quegli scorci unici e pittoreschi che hanno affascinato artisti e personaggi di qualsiasi epoca e impossibili da raggiungere se non “via acqua” .
Inoltre vi sono negozi di qualsiasi genere, alcuni con prodotti tipici di ottima qualità.
La piazza Garibaldi e attorniata da gelaterie e bar assai eleganti: la Caffetteria del PESS ritengo sia la più antica e dispone di un dehors completamente affacciato sul lago.
Menaggio in questi ultimi anni è stata strutturalmente notevolmente migliorata e la chiusura al traffico della auto di piazza Garibaldi e di via Calvi ha senza dubbio contribuito a fare della zona il luogo d’incontri. Infatti non succede quasi mai di trovare e questo spazio deserto. Anche perchè qui è ubicato l’ufficio del turismo e, adiacente, una piccola Galleria d'arte dove artisti, pure di conclamata notorietà, allestiscono le loro mostre d'arte.
Da Piazza Garibaldi parte anche Via Camozzi che merita di essere percorsa in quanto conduce nella parte “vecchia” del Paese, direi che si tratta di un angolo abbastanza suggestivo.
Durante l’estate gli eventi sono numerosi: vi è una spazio
in parte coperto dove si svolgono concerti, rappresentazioni teatrali e
attività ludiche di diverso tipo, inoltre al Lido dotato di un ampio parco e di
un bella piscina sul lago, si tengono concerti e eventi vari.
I ristoranti sono numerosi e i prezzi variabili.
A Menaggio sono state girate scene di diversi
film e fra i cittadini onorari rientra anche Massimo Boldi. Inoltre è stata la location principale della serie
televisiva “ Un ciclone in
famiglia” sempre con Massimo Boldi, Barbara de Rossi, Maurizio Mattioli, etc.
Poco distante dal centro storico c'è Villa Mylius Vigoni , una villa maestosa
ubicata a Loveno, sede di un importante centro culturale
italo-germanico dove si tengono eventi e meeting anche internazionali. Internamente vi sono arredi e sculture di grande pregio, ma personalmente non ho mai
avuto occasione di entrarvi anche perché vi si può accedere solo in determinati
giorni e forse con visite guidate.
A Menaggio vi sono diverse chiese meritevoli di visita , l’antico castello la cui edificazione è risalente al 934, golf e mini golf e anche altro: io ho volutamente fornito solo un piccolo assaggio descrittivo affinché chi intende visitare il Lago di COMO non trascuri Menaggio. Sarebbe un vero peccato!
giovedì 29 marzo 2018
MADRE TERRA IO TI AMO - Monica Engelsberger
Regalo molto gradito poichè io senza libri non so stare e continuo ad essere fedele al libro tradizionale : anzichè acquistare ebook recentemente ho preferito ampliare la libreria.
" MADRE TERRA, IO TI AMO" - Un libro alquanto insolito poiché le pagine sono scritte in colori diversi: azzurro, lilla, verde, rosso, etc. , ed inoltre ogni capitolo è raffigurato da immagini rappresentanti animali o quadri molto colorati.






