Verso PIANCEE ( Frazione Gallio di SAN SIRO)
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| Vista sul ramo di COMO |
Proprio come cantava qualche decennio fa Lucio Battisti , mi
sono alzata, mi sono vestita e sono uscita sola sola per la strada.
Ho camminato a lungo….
E come ogni anno, anche quest’anno ho raggiunto la
frazione di GALLIO intenzionata ad attraversare il cuore del borgo e inoltrarmi
verso i boschi.
Arrivata a Gallio, non ho suonato il campanello del
Villino Mariangela, lei oramai non mi aspetta più poichè le nostre lunghe
conversazioni si sono interrotte un anno fa quando se ne è andata, ma mi ha piacevolmente
intrattenuta la sua vicina la quale mi ha fatto promettere che quando ripasserò
, il caffè lo prenderò con lei…
Ho intrapreso la salita che porta dentro il centro del borgo e ho incontrato soltanto il silenzio disturbato dal rumore dell’ acqua che usciva dal rubinetto della fontana pubblica. Mi sono fermata e l’ho chiuso perché ritengo che l’acqua sia un bene prezioso e sia uno spreco lasciare i rubinetti aperti.
Ho individuato subito il sentiero che porta nei boschi di PIANCEE e come sempre, appena fuori dalle case abitate , le panoramiche mi hanno incantata.
Dall’alto la vista incontra meno ostacoli: le montagne sembrano più basse e le onde invisibili!
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| SANTA MARIA vista da Gallio |
Si osserva, si contempla una distesa placida dalla forma
molto caratteristica , direi artistica
che forse nessun pittore sarebbe riuscito a inventare . Chi mai avrebbe potuto inventare un lago a
forma d’uomo se non l’architetto Natura?
Per un buon tratto il sentiero consente di visualizzare panoramiche spettacolari, dopodiche si addentra fra gli alberi e diviene un sentiero ombroso e ben curato.
Irrilevante se nel sottobosco qua e là sono disseminati tronchi e rami, probabilmente vittime dei violenti temporali che oramai s’abbattono ovunque.
Non ho avuto nessun incontro particolare, non credo che i
turisti conoscano questo itinerario ma ho avuto motivo di credere che siano territori frequentati poiché non mancano appezzamenti recintati
e ben coltivati ad orto.
Ho goduto appieno della quiete offerta dal bosco
interrotta soltanto dal canto degli uccelli e ho proseguito il cammino sino a raggiungere la parte di costa che
sovrasta Cremia e consente la visuale di
un buon tratto di alto lago.
Le panoramiche di lago, salendo, ovunque ci si trovi sono
sempre spettacolari ed io sempre mi sorprendo.
A malincuore sono poi tornata a ritroso e giunta dentro il borgo mi sono soffermata ad osservare il reticolo di viottoli acciottolati: GALLIO una ragnatela.
La chiesetta che sulla facciata principale porta la data
1822, solitaria, se ne sta silenziosa, probabilmente le campane
suonano solo per la festa di Santa Lucia, ma lascia immaginare una grande vitalità
seppellita dal tempo.
Potrei raccontare il tripudio di sensazioni ed impressioni che Gallio sempre mi regala, ma già ho scritto molto in precedenza e per evitare di ripetermi, mi fermo qui.
31 AGOSTO 2026- Y.Pelizzari







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