mercoledì 5 agosto 2026

LA DIVINA COMMEDIA – Dante Alighieri - JERONIMO STILTON

 

LA DIVINA COMMEDIA – Dante Alighieri    - JERONIMO STILTON

 


"Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno   sia schiavo." – Gianni Rodari

    "I bambini che leggono diventano adulti che pensano." 

In Italia è noto che si legge poco, le statistiche  evidenziano che il 60% della popolazione non legge neppure un libro durante l’anno  ma credo che l’intera popolazione sia consapevole di quanto sia importante LEGGERE perché chi legge attraversa i secoli, le storie e le emozioni di tutto il mondo.

Personalmente ritengo che attraverso la LETTURA di testi classici, saggi, letteratura in genere, si possano ottenere quegli strumenti che consentono di conoscerci  nel profondo  oltre a metterci in condizioni  di meglio affrontare la vita e soprattutto le vicissitudini in cui ci si trova coinvolti; la vita la si vive con gli strumenti e le conoscenze  che si sono acquisiti .

 E’ indubbio che leggendo s’impara a pensare e senza timore d’essere smentita affermo che  è importante  insegnare- trasmettere ai bambini  l’amore per la lettura : lettura che per i bambini deve essere intesa come divertimento .

Ebbene avendo occasione di trascorrere del tempo con un bimbo, ho preso l’abitudine di frequentare  i reparti  delle biblioteche  dedicati ai piccoli e sorprendentemente ho scoperto letture davvero avvincenti ed estremamente utili per stimolare la curiosità infantile.

Recentemente, nonostante le mie perplessità ,  il mio bimbo dalla biblioteca si è portato a casa LA DIVINA COMMEDIA di Dante Alighieri  / GERONIMO STILTON e poiché ho letto con lui,  alla fine pure io ne sono rimasta entusiasta.

Ovviamente si tratta di una narrazione alquanto semplificata , quasi si trattasse di una favola ma contiene tutti gli elementi necessari a conoscere il capolavoro del Sommo Poeta e soprattutto  a  conoscere l’anima umano, la differenza fra il bene e il male e l’importanza dell’Amore.

 Tutti possono perdersi in una selva oscura, ma tutti possono uscirne, se imparano a fare le scelte giuste, se cercano il bene e rifuggono il male, se aiutano gli altri e si fanno aiutare nei momenti difficili.

Ora so che esiste una luce infinita che brilla anche quando il mondo è buio. Guardo il cielo e sorrido.

Le stelle scintillano eterne sopra di me, illuminano la strada verso casa”.   

 

Il mio bimbo è rimasto molto coinvolto dalla separazione di VIRGILIO da DANTE al termine del PURGATORIO e più volte ha riletto  le pagine in cui l'episodio era descritto:

Stavo per protestare, ma il suo sguardo mi colpì intensamente. Con gli occhi lucidi, Virgilio mi prese le mani tra le sue e dichiarò: io devo fermarmi qui Dante. Ti ho accompagnato tra il buio dell’Inferno e le ombre del Purgatorio, ma non mi è concesso di godere della luce del Paradiso.

Provai una fitta di sgomento. Virgilio! Il mio Maestro, la mia guida! Lui che mi aveva fatto coraggio quando la paura mi frenava; lui, che mi aveva salvato quando i mostri dell’oltretomba mi minacciavano…

Una lacrima di commozione mi salì agli occhi e scivolò sulla guancia.

Virgilio allora mi sorrise con dolcezza.

-         Non hai più bisogno del mio aiuto, Dante – disse . – Hai imparato tante cose, sei diventato più coraggioso e più saggio. I pericoli della selva oscura non sono più una minaccia, ora il sole splende su di te! L’unica guida di cui hai bisogno è quella della tua volontà, perché hai imparato a distinguere il bene dal male.  

-         Ma come troverò Beatrice? – replicai . – Come farò a…?

Lui scosse la testa e strinse più forte le mie mani. – Sarà Beatrice a trovare te.”  

 

Agosto 2026 – Y.P.

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