Museo
casa rurale di CARCENTE
Le case prevalentemente in pietra costruite su più livelli come era in uso molti anni addietro , alcune delle quali con scalinate esterne e molte ben ristrutturate conservando le caratteristiche originali, hanno balconi e balconcini che godono una vista impareggiabile: un’ ampia visuale del lago da Colico a Bellagio allungandosi verso Lecco e Como.
Credo che la possibilità di godere ampie panoramiche possa essere uno dei motivi per cui nel periodo estivo il parcheggio antistante l’ingresso del borgo, accessibile solamente a piedi, è sempre completo e le vetture con targhe straniere numerose.
Non ho idea quanti siano i residenti e quanti siano i
vacanzieri anche perché qualche decennio fa CARCENTE pareva destinato a
divenire “ un borgo morente” poiché in molti l’avevano abbandonato attratti da
luoghi più vicini al lago o addirittura alle città.
Ora, in estate CARCENTE è ben popolato e ad ogni mio ritorno lo trovo sempre ben curato con vasi di fiori dislocati un po' ovunque che contribuiscono a ingentilire il contesto .
I viottoli acciottolati corrono fra le case, s’incontrano fra loro sino a formare una specie di ragnatela e a volte raggiungo la CASA MUSEO senza aver compreso se ho percorso o no l’itinerario migliore nonostante le indicazioni non manchino.
E’ indubbio comunque che in gran parte la notorietà di CARCENTE è stata favorita dalla presenza del MUSEO CASA
RURALE e dagli eventi culturali che qui si svolgono, sempre di notevole rilevanza.
Credo che CARCENTE, fra i borghi di SAN SIRO, culturalmente sia
quello maggiormente impegnato e in questi ultimi anni sono diversi gli artisti richiamati:
mostre pittoriche, mostre fotografiche , proiezioni varie, presentazioni di
libri, etc. si sono susseguite.
Non è che il Museo abbia le caratteristiche dei musei di città, la
sua definizione include infatti “ casa rurale”: non dispone neppure di ampie sale e neppure di un grande palcoscenico. Si tratta semplicemente di una casa in pietra , probabilmente concessa in regalo dai proprietari al fine di evitare il decadimento, con un bel terrazzo circondata da prati e collocata fra altre case in pietra, ubicata nella parte occidentale del borgo.
Il palcoscenico è semplicemente uno spazio retrostante l’edificio museale riadattato dai volonterosi su cui gli artisti salgono per la loro esibizione, mentre per gli spettatori ci sono panchine in legno posizionate sul prato scosceso.
Ovviamente ciò non
influisce affatto sull’importanza degli eventi, al contrario, è quasi
sorprendente assistere a spettacoli assolutamente degni di nota in una situazione così semplice.
Complimenti alla commissione che si occupa del Museo ed evidentemente promuove “l’essenza e non l’apparenza.”
A volte gli spettatori sono così numerosi che si rende necessario posizionare dei cuscini direttamente sul terreno.
Ho già descritto CARCENTE precedentemente quindi non mi
dilungo, ma affinchè tutti si possano
rendere conto di quanto sia meritevole questo borgo di pietra con il suo MUSEO CASA
RURALE , allego qualche foto e qualche panoramica
scattate ieri sera mentre stavo andando
all’auto dopo aver assistito alla lettura di LAPO LANI delle Avventure di
Pinocchio – Storia di un burattino conclusosi con l’apericena sul prato
antistante il museo.
9 Agosto 2026 – Y.Pelizzari









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