LACCI
– DOMENICO STARNONE
“ Per vivere
insieme dobbiamo dirci molto meno di quanto taciamo”
“L’amore è un
contenitore dentro cui ficchiamo di tutto”
LACCI - In quarta di copertina il critico letterario
Marco Belpoliti l’ha definito “ Un
piccolo capolavoro” mentre Annalena Benini , giornalista, ha scritto “La storia spietata e precisa del rumore
profondo che fa un matrimonio quando si spezza”.
Non l’ho visto, ma credo che l’adattamento cinematografico con attori e attrici come Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante , sicuramente l’avrei apprezzato.
Comunque tornando al libro ammetto che si è trattato di una lettura che
mi ha molto coinvolta anche perché amo i dettagli, le descrizioni meticolose e
le analisi dei fatti e dei sentimenti.
La trama in sé stessa non è nulla di straordinario: si potrebbe sintetizzare descrivendola come la storia di un matrimonio scaturito forse principalmente dall’attrazione che non ha retto alla quotidianità e alle responsabilità che ne conseguono, come ad esempio quello di divenire genitori.
La soluzione più sensata sarebbe stata quella di lasciarsi, separarsi ma per lasciarsi ci voleva coraggio e spesso è proprio quello che manca ed allora si va avanti; i matrimoni, le unioni diventano indissolubili anche in assenza dell’amore e da ciò ne deriva la condanna all’infelicità.
Domenico Starnone, secondo me, è stato geniale nel condensare in poche pagine
il dramma di un matrimonio andato in
frantumi e durato comunque più di trent’anni.
Puntigliosa la descrizione dei sentimenti: pagine che
invitano alla riflessione.
Pag. 91 – Malgrado l’anello al dito ebbi un’amante quasi subito – 3 mesi dopo essere tornato a casa – e sono stato caparbiamente infedele fino a un anno fa.
Pag. 97 – Del sesso si ride sempre anche se tutti sanno
che può seminare discordia, rendere infelici, generare violenza, portare alla
disperazione e alla morte.
Ottobre 2026 – Y.P.

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