L’EREDITA’ di ESZTER
– SANDOR MARAI
“
La legge del mondo esige che ciò che è iniziato una volta debba essere condotto
a termine”
La
storia vede protagonisti
principalmente tale Lajos, uomo molto affascinante, mistificatore e
mascalzone sino al midollo ed Eszter
la donna che s’innamora di lui e con il quale per un breve periodo vive quel “ senso di allarme continuo” che è
stato il vero significato della sua vita.
Lajos
sposa la sorella di Eszter che muore
prematuramente quindi lui lascia la
città e la casa dove viveva con lei e
sparisce dalla vita di ESZTER e dei conoscenti-amici dopo essersi impossessato di mobili, oggetti
di valore e quant’altro e aver lasciato dietro di sé debiti e molte promesse che
ovviamente non manterrà.
Forse
la sola spiegazione di tale comportamento è da ricercarsi nel fatto che gli amori infelici non finiscono mai…
In
sintesi la trama sarebbe alquanto semplice e a tratti grottesca ma il talento narrativo di Sandor Marai, rende
la storia molto coinvolgente e sorprendente.
Pregevoli le conversazioni, in particolare nel finale, dalle quali emergono tutte le complessità dei sentimenti, a volte davvero di difficile comprensione.
Dal
confronto a quattro occhi fa Lajos ed Eszter al loro ultimo incontro, riporto
uno stralcio che trovo davvero pregevole e nel contempo quasi mi rammarico che
una simile riflessione Sandor Marai l’abbia messa in bocca all’affascinante
mascalzone , forse a testimoniare la fascinazione dialettica che sapeva far
trapelare da sè, sino a indurre i famigliari
di Eszter a leggere romanzi classici che lui stesso non aveva mai letto.
“ La legge del mondo esige che ciò che è iniziato una volta debba essere condotto a termine. E questo non è davvero motivo di gioia. Nulla arriva mai in tempo, la vita non ci dà qualcosa nel momento in cui siamo preparati s riceverlo. Soffriamo a lungo a causa di questo disordine, di questi ritardi.Siamo convinti che qualcuno si prenda gioco di noi. Ma un bel giorno ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto… Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro…Mature non secondo le loro inclinazioni o preferenze, bensì nell’intimo, secondo i dettami di una specie di legge astronomica inoppugnabile, così come si incontrano i corpi celesti nell’immensità dello spazio e del tempo, con precisione matematica, nello stesso attimo, che è il loro attimo nella successione infinita dei secoli e delle distese spaziali.Io non credo agli incontri fortuiti.”
Dal mio punto di vista è
un’opera eccellente.
Luglio 2026 – Y.P.


Nessun commento:
Posta un commento