TEMPESTA
ROMAIN GARY
“Chi
non legge ha sempre torto”
ROMAIN GARY a 30
anni gli è stata conferita la Legion d’honneur poiché era un eroe di guerra e
scrisse il romanzo EDUCAZIONE EUROPEA
che Jean Paul Sartre giudico’ il miglior testo sulla Resistenza.
Nel 1956 vinse il
Premio Goncourt con LE RADICI DEL CIELO
e nel 1960 pubblica uno dei suoi capolavori ovvero LA PROMESSA DELL’ALBA.
Nel 1962 sposo’ Jean
Seberg, l’attrice americana di Bonjour
tristesse.
Nel 1975 pubblicò LA VITA DAVANTI A SE’ di cui la
trasposizione cinematografica con Sophia Loren risale solo a qualche anno fa, e nello stesso anno vinse ancora il Prix
Gongourt.
Il 3 dicembre 1980
all’età di 66 anni, con un colpo di pistola alla testa, Gary si uccide nella sua casa di Place Vendome
a Parigi.
Infine alcuni mesi
fa in libreria ho visto “TEMPESTA”: senza nulla leggere lo presi in mano e lo feci
mio.
Ieri ho finito di
leggerlo ed ancora una volta arrivata all’ultima pagina ero sinceramente
dispiaciuta che non ce ne fossero altre.
Non si tratta di un
romanzo bensì di racconti più o meno brevi, ma quasi tutti avvincenti.
L’aletta anteriore
riporta quanto segue: “ Questi sfavillanti racconti, inediti per il lettore
italiano, abbracciano quasi per intero l’arco terreno di Romain Gary. Con la
sua scrittura inconfondibile, insieme dolce e selvaggia, l’autore sfiora tutte
le ossessioni di una vita: l’inferno della malinconia, il doppio, la fuga, la
menzogna, la disperazione dell’amore, la tenacia del dolore. E dietro l’angolo,
la morte, cercata ma con un volto inaspettato”.
Credo che non sia
il caso di addentrarsi in ogni racconto anche se ammetto che l’ultimo dal
titolo “Il greco” mi ha notevolmente colpita e il primo “ Tempesta” che da il titolo alla raccolta è davvero eccelso.
Comunque tutti sono
molto originali sia come trama, come contenuto, come eleganza nella
stesura dei fatti.
Secondo me ROMAIN
GARY rientra fra gli scrittori inarrivabili.
Qualche stralcio
-
Il grande
Berkovitz, il truffatore, l’imbroglione quasi leggendario, uno di quei tipi il
cui nome si sussurra quando la situazione sembra così marcia e disperata da
invocare un Gesù Cristo personale, un Gesù fiammeggiante, nuovo e pulitissimo
in cui per 2000 anni nessuno ha ancora creduto, bene , Berkovitz stesso dice
che finchè manteniamo il sentimento della meraviglia saremo sempre capaci di
ridere. Ridere era l’unica cosa che valesse la pena fare e finchè si può contmplare il mondo e
riderci sopra, si ha ancora una possibilità.
-
Ogni greco
che si incontra dirà che sono stati loro a inventare la democrazia, e questo
può essere pure vero, ma quello che è altrettanto certo è che hanno perso il
brevetto.
(Probabilmente
il racconto è stato scritto al tempo dei colonnelli)
- Fidarsi di qualcuno è una decisione importante , la più grande di
tutte. Puoi permettertelo una o due volte nella vita e farla franca, ma
richiede molto, molto giudizio.
- La libertà - La più grande
poesia di tutti i tempi. Ma non è ancora stata scritta. E non lo sarà mai. O
forse un giorno. Ma ci vorranno migliaia di morti. E allora tutti quelli che
non sono poeti ti diranno che non vale la pena scriverla, ecco tutto.
Trattasi di un
libro che non ho nessun dubbio a consigliare.
28 gennaio 2026-
Y.Pelizzari

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