Rivivere Parigi,
Orleans, Tours, Chartres
Vivere per raccontarla , proprio come scrisse Gabriel
Garcia Marquez…
Andare, ritornare, avere immediatamente voglia di
ripartire, ma affinchè nulla vada perduto da ciò che si è vissuto,
ritengo utile che ciascun viaggio debba essere fermato, almeno sinteticamente sulle
pagine di un quaderno.
Abitualmente elaboro e pianifico “il mio viaggiare”
autonomamente, ma in questo caso ho ritenuto opportuno affidarmi a
professionisti del settore se non altro per evitare il dispendio di tempo che
avrebbe richiesto la prenotazione preventiva degli ingressi ai numerosi castelli delle Valle della Loira,
la ricerca di guide turistiche di buon
livello, la scelta di alberghi posizionati strategicamente sull’itinerario da
farsi , etc. etc.
Quindi mi sono affidata all’ Agenzia viaggi e mi sono
occupata soltanto di preparare una valigia idonea per la circostanza. In
compagnia dell’amica che per me ricopre il ruolo della sorella che non ho mai
avuto, come pure io per lei, sono
partita e mi sono aggregata al gruppo che ha terminato la formazione proprio a
Parigi dove alcuni sono giunti in aereo.
Un bel gruppo i cui partecipanti provenivano da più
parti: Lazio , Sicilia, Sardegna, Veneto
, Emilia, Piemonte, Lombardia , Toscana e
spero di non aver dimenticato qualcuno.
Come spesso succede, soltanto negli ultimi giorni il gruppo ha
trovato una gioiosa famigliarità, ma comunque
il viaggio nel suo complesso si è rivelato interessante e avvincente.
Marc, l’autista francese, non ha mai perso il buon umore
e neppure la calma nonostante l’intricato
traffico di Parigi, mentre
Renato, l’assistente di viaggio ,
attento e disponibile ha saputo
creare una buona convivialità con simpatiche battute e la narrazione di particolari eventi vissuti nei numerosi viaggi
che il suo lavoro gli permette farsi.
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Clochards a Lione |
La prima tappa: LIONE che considererei semplicemente “passaggio obbligato” per
raggiungere PARIGI
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Hotel de Ville |
PARIGI,
a parte il traffico che spero nel quotidiano si possa evitare utilizzando i mezzi pubblici,
per me è sempre una città sorprendente, anzi a ogni mio ritorno la ritrovo più maliosa.
Il nostro tour con la guida, che non
si è risparmiata dall’elargire informazioni interessanti, è iniziato
nella grande piazza dell’Hotel de
Ville, ossia il Municipio e includeva vie e angoli molti
noti della città senza trascurare il Centro Culturale realizzato su progetto di
Renzo Piano e il cantiere aperto per la ricostruzione di ciò che è andato
distrutto con l’incendio di Notre Dame,
di cui il presidente Macron ha annunciato l’apertura al pubblico l’8 dicembre 2024.
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Mercato dei fiori |
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Lavori in corso presso Notre Dame |
La visita al mercato dei fiori seppure veloce è stata
alquanto gradevole, come pure il passaggio davanti alla storica libreria “ Shakespeare and Company “ situata sulla Rive gauche del V
arrondissement e che negli anni venti del secolo scorso fu il punto di ritrovo
di scrittori come Ezra Pound , Ernest Hemingway, James Joyce e altri.
Sempre nel quartiere
latino , appassionante pure la visita all’Eglise
de Saint SEVERIN in stile gotico di
cui la guida ha richiamato l’attenzione sulle importanti vetrate nonché sulla
storia: monumento storico del 1862 sorge
sul luogo dove c’era l’oratorio di San Martino.
Meritevole pure la Tour Saint Jacques, un edificio in
stile gotico fiammeggiante, rientrante nel patrimonio mondiale dell’Unesco, costruita tra il 1509 e il 1523 e che
rappresenta l’unica testimonianza della chiesa di Saint-Jacques-de-la-Boucherie.
Trascuro gli Champs
Elisèes , Piazza Saint Michel, la Sainte Chapelle etc. etc. poiché online e nelle
guide turistiche si trovano le informazioni
che consentono tutti gli approfondimenti
desiderati.
Parigi, denominata sin
dal 1878 “ Ville lumiere” , secondo me è
una delle più belle capitali europee: compiendo
una semplice passeggiata per le vie del quartiere Latino si può cogliere il fascino che emana e percepirne la singolare atmosfera.
L’escursione serale “Ville lumiere” è stata indubbiamente molto coinvolgente
poiché abbiamo veramente “toccato” i
luoghi e i monumenti più celebri mentre la crociera sulla Senna a bordo del bateau Parisien, ha reso la mia
serata indimenticabile: complice il plenilunio d’ottobre che esaltava
l’illuminazione della Torre Eiffel che con i suoi 300 metri di altezza
rappresenta PARIGI nel mondo.
Indipendentemente dalla
conoscenza individuale della città, questo giro in battello regala panoramiche
stupefacenti da una prospettiva unica.
Nonostante l’aria
pungente schiaffeggiasse il volto, eravamo in molti sul ponte superiore del
battello a contemplare le scenografie inenarrabili che scorrevano davanti ai
nostri occhi dalle quali spiccavano il Louvre, il Museo d’Orsay, il Palais
Bourbon Assemblèe Nationale.
Pina ed io, che lì ci siamo incontrate per caso e abbiamo
simpatizzato, avevamo le mani infreddolite , ciò nonostante insistevamo nello
scattare fotografie a raffica speranzose di riuscire a portarci a Roma lei, a
Milano io, “ un lembo di così
straordinaria bellezza”.
ORLEANS
Qui, il gruppo è
aumentato di numero: è entrato a farne parte FABRICE, la guida che ci ha
accompagnati per quasi tutto il resto del tour e che con le sue spiegazioni, a
volte “colorite”, a volte “ teatranti”,
ha sicuramente contribuito a farci
incamerare qualche informazione in più
poiché le “lezioni” di storia francese sono state a tratti impegnative,
nonostante il mio interesse fosse elevato.
Credo che nessuno del
gruppo si dimenticherà di Francesco I Re di Francia, di Caterina De Medici, del
Papa e poi….le favorite del Re.
Orleans è la città di
Giovanna D’arco conosciuta appunto anche come la pucelle d'Orléans
e infatti al centro dell’ampia piazza centrale è stata collocata una sua grande
statua equestre.
Noi ci siamo soffermati
sull’imponente Cattedrale di SAINT –
CROIX, monumento storico di Francia dal 1862 e luogo di culto . La passeggiata per il
centro, sino a raggiungere la Loira, il fiume che l’attraversa, ci ha
consentito di ammirare le caratteristiche case a graticcio, ossia con le
facciate dalle travi a vista. Orleans che dista 120 chilometri da Parigi, e
potrebbe essere stata la capitale gallica del popolo dei Carnuti, a me è sembrata
una cittadina rispettabile.
Dopo Orleans hanno
avuto inizio le visite ai CASTELLI e qui non mi dilungo poiché ciascuno del
gruppo è in possesso della dettagliata brochure che è stata fornita unitamente
al biglietto d’ingresso. Ampiezza, ricchezza,
eleganza, arredi, imponenza,
giardini, mi hanno obbligata a una nuova reinterpretazione dell’ idea di “castello”.
I vari castelli che ho visitato in Italia non hanno quasi nulla in comune con i Castelli visitati nella Valle della Loira dei quali cito: CASTELLO di CHAMBORD - CASTELLO di BLOIS - CASTELLO di CHENONCEAU – CASTELLO di AMBOIS –
CASTELLO di VILLANDRY – CASTELLO di
AZAY -LE -RIDEAU e infine il CASTELLO di VAUX LE VICOMPTE.
A quest’ultimo riservo
qualche informazione poiché trattasi del castello che ispirò la realizzazione
di VERSAILLES.
“Nel 1653 Fouquet diventa Sovrintendente
delle Finanze di Luigi XIV e in quello stesso rispettabile.terreni nel
circondario, fa radere al suolo il villaggio di Vaux, qualche boschetto, devia
addirittura il corso di un piccolo fiume per far arrivare l’acqua per il parco
e le fontane. Chiama per realizzare il castello dei suoi sogni i tre artisti
più in voga del momento: l’architetto Louis le Vau, che aveva costruito grandi
palazzi a Parigi, il pittore Charles le Brun, che decorerà gli interni, con
mobili, statue, arazzi e dipinti, e André Le Nôtre, geniale architetto di
giardini, che qui realizzerà il perfetto modello del giardino alla francese, in
una scenografica prospettiva lunga 3 km.
Oggi di proprietà dei Conti
de Vogüé, è un castello di straordinario splendore, una sintesi perfetta fra
l’architettura e il paesaggio, grazie soprattutto agli spettacolari giardini
che “modellano” la natura e creano prospettive assolutamente inusuali, giocando
sulle distanze, sulle panoramiche…un’autentica meraviglia. Gli interni, totalmente
riarredati, danno l’impressione che Fouquet e la sua famiglia siano appena
usciti per una passeggiata nel parco…Non a caso il castello è stato scelto come
scenario di film famosi, da Valmont di Milos Forman alla Maschera di Ferro con
Leonardo Di Caprio, Vatel con Gerard Depardieu, Marie Antoinette di Sofia
Coppola per citare solo i più famosi.”
Non ho nominato CHATEAU du CLOS LUCE poiché si
differenzia quasi totalmente dagli altri: rappresenta la dimora in cui soggiornò Leonardo da Vinci nel periodo 1516-1519 ad AMBOIS.
Interessante la visita e soprattutto molto apprezzabile l’ampio parco ove si possono ammirare i
modelli delle sue invenzioni sapientemente disseminate qui e là e che in questo
periodo d’autunno, in cui la natura sfoggia vivaci policromie, appaiono ancora più originali.
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Copia S.Giovanni Battista ( l'originale è al Louvre) |
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Lo studiolo di Leonardo |
Evidenzio che i
Castelli visitati molto probabilmente sono stati scelti a seguito di un’oculata
valutazione poiché si differenziano molto fra loro, anche come posizione: alcuni sono stati
realizzati sull’acqua, altri sono circondati da giardini immensi.
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Tours- Torre S.Martino |
TOURS
E’ una bella citta’
d’arte e di storia, rientra dal 2000 nel
Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco ed è sede di una prestigiosa università
francese. Si trova sui fiumi LOIRA e CHER.
“Una delle figure che caratterizzarono la
storia della città fu San Martino, il soldato romano originario di Pannonia reso
famoso dalla leggenda della sua conversione quando, alle porte di Amiens
divise il suo mantello con un povero e la notte successiva gli apparve in
sogno Cirto coperto con la metà della cappa. Al suo risveglio ritrovò
il suo stesso mantello integro. San Martino fu ordinato, nel 371 o 372, terzo
vescovo di Tours e completò la sua cristianizzazione. Sepolto nelle vicinanze
della città, la leggenda a cui era legato attirò così numerosi pellegrinaggi che
rapidamente vi sorse una cappella e poi un centro abitato che prese il nome di
Martinopolis, o anche Châteauneuf. Nella seconda metà del 400 il borgo
religioso si fuse definitivamente con il nucleo urbano d'impianto romano
originando così la città di Tours. L'importanza del culto del santo nella
regione fece di Tours uno dei più importanti luoghi del Cristianesimo occidentale
nel Medioevo, e in particolare una tappa fondamentale nel cammino
verso Santiago di Compostela.”
Con Renato e con coloro
che non erano eccessivamente stanchi, dopo cena abbiamo fatto un bel giro per la
città apprezzando la piazza con le due fontane illuminate, il maestoso palazzo
del Municipio, la Place Plumerau ovvero il cuore del centro storico
antico, la Torre di SAN MARTINO, le vie
della parte vecchia sulle quali si assiepano le case a graticcio che
contribuiscono a rendere suggestivo il contesto.
CHARTRES
Chartres, è un’altra
bella cittadina al cui centro medioevale si trovano diverse edificazioni a
graticcio. Queste case, che ritengo siano inesistenti in Italia, sono molto
belle da vedersi anche perché le travi a vista inserite nelle facciate, spesso diseguali, sono tinteggiate con colori differenti.
La maggiore attrattiva
di CHARTRES è senza dubbio la Cattedrale
di Notre Dame – culto cattolico e
proprietà dello Stato- inserita nel
Patrimonio dell’Umanità Unesco. Con i suoi 113 metri di altezza è una delle icone dell'arte e dell'architettura
gotica, celebre per le sue vetrate, guglie e labirinto. La
visita guidata curata da Xavier, una
guida giunta per noi da Parigi, ci ha consentito di apprezzare dettagli che
probabilmente avremmo trascurato. La Cattedrale custodisce una piccola parte
del velo di Maria , per cui è meta di
numerosi pellegrinaggi.
E qui, nell’ampia
piazza antistante la cattedrale, dopo aver consumato la cena non
particolarmente gustosa a base di carne, con un gruppetto costituitosi per
l’occasione, ho assistito al più
bello spettacolo di luci che abbia mai
visto sino ad ora.
Al calare del
buio, la Cattedrale si è illuminata e su di una facciata, in un continuo cambiamento di colori e di luci in movimento sono apparse immagini,
date, bandiere, fiamme e altro. Probabilmente la ricostruzione degli eventi
storici significativi relativi alla cattedrale.
Per tutta la durata
dello spettacolo, una musica mistica si diffondeva nell’aria.
Sono portata a credere che
pure gli atei ne siano rimasti impressionati.
Ho letto che Chartres non vanta solo un
fantasmagorico spettacolo di suoni e luci sulla famosa cattedrale, ma è
diventata una vera “capitale della luce”, infatti anche il palazzo gotico
antistante l’albergo dove ho soggiornato presentava una facciata con luci in
movimento che dava l’illusione fosse ricamato.
Infine è arrivato l’ultimo
giorno del tour. Dopo un’abbondante
colazione preparata appositamente per il gruppo alle 6 e 30 di mattina mentre
tutti gli altri ospiti dormivano, Marc ha caricato i bagagli e con un’alba dai
colori indicibili, abbiamo lasciato alle spalle il viale alberato e il
bell’hotel di COUDRAY MONTCEAUX ed è stata presa la direzione Italia.
Altri componenti del
gruppo si erano staccati il giorno precedente per raggiungere Parigi e rientrare in aereo, ma non prima d'aver effettuato una visita alle cantine.
E’ stato bello, è stato
un tour intenso, per qualcuno forse
leggermente faticoso, ma penso
che la maggior parte dei partecipanti sia
rimasta soddisfatta e già
pensa a un prossimo tour.
Novembre 2023 – Y.Pelizzari