martedì 5 maggio 2026

Germania in frammenti per non dimenticare

 

RENO- MOSELLA- CITTA’ STORICHE 

Organizzazione BOSCOLO

Partecipanti 15 – Assistente di viaggio Marilena Caselli - Autista Andrea 

                                                   Veduta dall'alto di Heildeberg

Stamattina mi ha svegliata la pioggia che  scendendo obliquamente  con tocco leggero andava a morire contro  le pesanti tapparelle di sicurezza. Un rumore piacevole da udirsi, per cui reduce da una settimana assai intensa,  mi sono abbracciata  e avvolta dalle tiepide coperte ho cercato di rivivere la terza fase del tour in Germania appena terminato. Si, la terza fase ritengo sia quella del ricordo poiché un viaggio dapprima si sogna, poi si concretizza ed infine si rivive mediante la rimemebranza, le  fotografie,  gli scritti ed infine  anche attraverso la condivisione. Inoltre credo che resoconti  o semplici   relazioni   siano di grande utilità  per  meglio ricordare ed è proprio per questo che cercherò di redigere un breve diario di viaggio  anche se sicuramente mi sarà difficile privilegiare la brevità poiché il TOUR è stato assai intenso con numerose  città visitate. 


Dal solito ritrovo di Lainate, il gruppo di 12 persone  è  salito sul bus ed è partito in direzione STRASBURGO dove erano previsti cena e pernottamento. L’hotel HILTON , raggiunto nel tardo pomeriggio era ragguardevole nell’insieme ma soprattutto per le spaziose camere. Poco distante dal centro città raggiungibile con un mezzo pubblico la cui fermata era nelle vicinanze.

 In viaggio è noto che le conoscenze sono facilitate dal medesimo interesse per cui in quattro abbiamo raggiunto la splendida cattedrale di Notre Dame  illuminata,  della quale  il giorno successivo la guida turistica del luogo, ci ha fornito  le necessarie informazioni .

Cattedrale di Strasburgo 

Con una sola torre alta 142 metri, altezza medesima dell’ubicazione della città ossia 142 metri sopra l. m.,    è la sola cattedrale al mondo con una sola torre in quanto la seconda non è mai stata realizzata per mancanza di denaro.

STRASBURGO, bagnata dal fiume ILL , dista dal fiume Reno solo 3 chilometri e dal mio punto di vista è una città davvero meritevole che vanta pure l’importanza della seconda università della Francia , dopo la Sorbona di Parigi  oltre ad essere sede del PARLAMENTO EUROPEO.





La bella passeggiata per le vie del centro storico con le caratteristiche case a graticcio oggi ben rimaneggiate e il cui piano terra un tempo era destinato alle cantine, offre scenari alquanto suggestivi come pure le  case galleggianti sul fiume e i numerosi grandi nidi di cicogne sui platani alquanto singolari.

La storia di STRASBURGO è ricca e variegata: nel corso degli anni i cittadini,  in un’alternanza fra appartenenza a  Francia e Germania,  hanno cambiato nazionalità per ben 5 volte.  

Lasciata alle spalle la città di Strasburgo, ci siamo diretti a SPIRA (in tedesco Speyer),  una città extra-circondariale di circa 60.000 abitanti appartenente alla Renania-Palatinato.

Per le vie di Spira

Bella passeggiata nel centro storico: sul corso principale presenti diverse bancarelle dell’artigianato locale e una discreta  folla.  Con altri  di un gruppetto di nuovo formazione, si è proceduto all’assaggio della birra tedesca inconsapevoli che le misure delle caraffe erano alquanto abbondanti.


In particolare a SPIRA , si fa  visita al Duomo/Cattedrale risalente all’XI secolo,  grande cattedrale romanica   denominata anche Cattedrale imperiale e consacrata alla Vergine Maria .Notevole la cripta con le sue tombe , una delle più belle e più grandi chiese sotterranee del cristianesimo: 35 metri di larghezza e  7 metri di altezza.  

Quindi  conclusione della giornata all’Atlantic Hotel di Heidelberg, città che l’indomani ci è stata ben presentata  da Jean, la guida di origini sarde che ha saputo catturare l’attenzione di tutto il gruppo.

 



HEIDELBERG
è davvero graziosa e apparentemente “gentile”  oltre ad essere alquanto scenografica: dominata da un castello in parte in rovina  e nota per aver ospitato la prima università  della Germania, ma anche per aver avuto un ruolo importante  al tempo della nascita del movimento letterario e culturale TEMPESTA -IMPETO ( 1765 -1785) , in tedesco  “Sturm und Drang”  di cui GOETHE con la sua adesione  ha rappresentato la figura centrale e qui ad Heidelberg  ha soggiornato  per ben otto volte.

Visita accurata al castello che ospita anche musei. Da qui si gode un’ampia panoramica con il fiume NECKAR,  affluente del Reno, che divide il centro storico, offrendo anche la vista del famoso "Sentiero dei Filosofi" o “Passeggiata degli Intellettuali” .

Pareti carcere studentesco

Dopo la visita guidata, nel tempo libero  è stato possibile visitare anche il carcere STUDENTESCO, attivo sino al 1914 , struttura in cui venivano rinchiusi gli  studenti indisciplinati. Le pareti sono completamente ricoperte di disegni, nomi, date e scritte varie: durante il periodo di detenzione stabilito in base al “reato”  gli studenti  si dilettavano a lasciare il proprio “segno”.  Pare comunque che fra gli studenti stessi,  divenne quasi un vanto, il soggiorno nel carcere.

Quindi passeggiata per le vie del centro e  pranzo a base di purea di patate, wurstel e crauti.

Curiosità: ad Heidelberg  sono in  vendita dei particolari cioccolati raffiguranti due volti  ispirati al bacio : noti come “ il bacio dello studente”   la leggenda narra venissero inviati alle studentesse al fine di “corromperle”.  

E dopo Heidelberg,  il pomeriggio si trascorre a TREVIRI (in tedesco Trier) , città natale di S.AMBROGIO divenuto poi Vescovo di MILANO  e KARL MARX, considerato “il filosofo del comunismo” che fu un pilastro della cultura in genere e il suo pensiero rivestì una portata universale.

Appartenente alla Renania-Palatinato, bagnata dalla Mosella dista pochi chilometri dal Lussemburgo dove molti abitanti (di Treviri) vi si recano per motivi di lavoro.

Treviri testimonia appieno  l’epoca romana la cui  forse maggior rappresentazione è ciò che resta delle imponenti terme . 

Treviri

Porta Nigra

A TREVIRI di Karl Marx è presente la casa dove abitò che si trova nei pressi della Porta Nigra e una grande statua che la guida turistica  ci ha raccontata  sia stata installata dalla cinesi, molti dei quali ogni anno affluiscono per visitare questa città.

Facciata della casa di Marx

La PORTA NIGRA , così chiamata nel Medioevo poiché è stata costruita con arenaria scura, fa parte dei beni patrimonio dell’umanità di Treviri ed è un’edificazione davvero imponente tanto dall’essere considerata  la porta romana più grande al Nord delle Alpi.  

Ovviamente a TREVIRI era prevista la visita al Duomo  paragonabile a una  grande fortezza e appartenente ai duomi più antichi della Germania. Rappresenta oltre 1700 anni di storia e la caratteristica di questa maestosa e straordinaria edificazione è l’insieme degli stili architettonici : romano, barocco e gotico. Le origini della Cattedrale  risalgono ai primi anni del IV secolo, quando l'Imperatore Costantino il Grande iniziò la costruzione di una grande basilica sul sito di un antico complesso residenziale romano. 

A conclusione della giornata , dopo aver preso possesso delle camere  all’HOUSE VIENNA si esce per la cena in Treviri. L’hotel  è leggermente distante dal centro che raggiungiamo comunque a piedi, allungando un pochino la strada per indicazioni imprecise del navigatore…o forse per disattenzione nel seguirle.

Ciò è irrilevante: il gruppo oramai si è consolidato, ci si è conosciuti tutti, ora siamo in 15 perché ci hanno raggiunto 3 signore di Torino che hanno viaggiato in aereo  e soprannominate per l’appunto da MARILENA “ le signori volanti”.  La compagnia è gradevole per cui ci si permette di ironizzare anche sull’ascensore non funzionante dell’hotel .


Iniziali di Carlo Magno  ad Aachen  

 L’indomani si raggiunge AQUISGRANA, in tedesco AACHEN e qui mi dvrei soffermare a lungo poiché si tratta della città  ove venivano incoronati  i sovrani del Sacro Romano Impero da CARLO MAGNO in avanti, ma sono certa che tutti i membri del gruppo se ne ricorderanno, quindi mi limito a qualche cenno utile a ricordare.


Ingresso Terme di Aachen

Le TERME, dentro le quali non siamo entrati, presentano un ingresso colonnato maestoso: sono famose per le proprietà terapeutiche , le acque calde , saune e varie e sono una fonte di fatturato non affatto trascurabile per la Germania.



La guida turistica a nostra disposizione, la medesima per due giorni consecutivi –  sui social conosciuta come “Guida di Colonia - Sara” -  dopo una visita alla città ci ha condotti al Duomo che custodisce il trono di Carlo Magno e il reliquiario con le sue spoglie.   La  Cappella Palatina voluta da Carlo Magno e consacrata  nell'805 è caratterizzata da una forma ottagonale in stile bizantino-carolingio e che fungeva da mausoleo e luogo di incoronazione, è semplicemente spettacolare.
Il gruppo compres la Guida Sara

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 L’itinerario di viaggio è intenso, ma a mio parere  i tempi sono ben calibrati: SARA, un’italiana stabilitasi a Colonia da più di 15 anni ,  è sicuramente ben preparata, è simpatica e sa farsi ascoltare  con interesse anche se certamente a me sarà impossibile ricordare il tutto. Ho incamerato o rispolverato troppe informazioni; il ripasso della storia  appresa al tempo in cui ero studentessa non è così facile da ripristinare.   Comunque ciò che per me è veramente importante è conoscere luoghi che custodiscono le impronte di personaggi che la storia l’hanno fatta. 

Durante l’intero tour l’assistente di viaggio MARILENA è  una presenza costante e attenta: la sua bandierina italiana spicca sempre in alto anche se essendo il gruppo assai contenuto è quasi impossibile perdere qualcuno.                                        -------------------------------

 E dopo Aachen si va a COLONIA o KOLN  dove la cena sarà libera e si pernotterà sulle rive del fiume RENO.



COLONIA è bella: io amo le città briose e Colonia lo è  ed avvincente è la sua storia: da capoluogo romano nella Germania  inferiore alla “Santa Colonia” medievale, sino a divenire la metropoli dei nostri giorni.  

Il DUOMO è grandioso e le  sue dimensioni sono notevoli: rientra fra le cattedrali gotiche più alte al mondo, con due imponenti torri che raggiungono un'altezza di 157,22 metri. È stato l'edificio più alto del mondo dal 1880 al 1884. La struttura presenta inoltre una navata centrale alta 43 metri.

Qui è custodito lo scrigno che contiene i Re Magi provenienti dall’oriente e transitati dalla Chiesa di Sant’Eustorgio a Milano.

I Re Magi

Molto interessante anche la visita al luogo dove è stata inventata l’ACQUA di COLONIA Farina ossia quella vera, autentica, la prima in assoluto poiché l’altra,  la 4711 è stata prodotta successivamente ed è diversa e forse anche meno pregiata. Una storia che non conoscevo affatto e che commercialmente ha avuto un ruolo non trascurabile poiché fu proprio in seguito all’immissione sul mercato di questo prodotto che si rese necessario istituire la tutela del brevetto.  L’Acqua di COLONIA Farina è stata inventata da   Johann Maria Farina, un profumiere italiano stabilitosi a Colonia, che nel 1709 migliorò la formula dell'Aqua Mirabilis e la battezzò Eau de Cologne (acqua di Colonia), in onore della città tedesca che lo aveva accolto. 

Come gli altri tour BOSCOLO sperimentati in precedenza, anche in questo occorre camminare ma il meteo è buono è ciò rende il tutto gradevole : trascurabile qualche leggero soffio di vento.

Nonostante la presenza in città di numerosi ristoranti e locali tipici , per la cena,  senza darci appuntamento, ci ritroviamo tutti nel ristorante  OSTERIA sulla sponda opposta al nostro Hotel: ART HOTEL COLOGNE.

E qui , con il  gruppo  di cui sono parte, si decide di mangiare la pizza le cui  dimensioni sono davvero eccessive ,e la innaffiamo  con della buona birra. La soddisfazione è unanime.


 

Il primo plenilunio di maggio è imminente – maggio quest’anno sarà l’unico mese ad avere 2 pleniluni – ed all’uscita dal ristorante OSTERIA  la luna è magnifica: mi lascio catturare dalla nostalgia per il  “mio lago”  nelle notti di  plenilunio e decido che a fine tour,   nonostante rientrerò in città la sera tardi , il giorno successivo raggiungerò “ la mia casa di pietra”  . Il gruppetto di cui sono parte  procede fra chiacchiere e qualche risata mentre io rimango indietro: come sempre sono soggiogata dai bagliori lunari e  non resisto dallo scattare qualche fotografia. La luna crea atmosfere  magiche ovunque, quindi pure qui a Koln, ma sul LAGO di COMO  offre scenari ineguagliabili.  Il trionfo del romanticismo credo sia rappresentato da una notte di plenilunio sul Lago di Como, nel momento in cui la luna lentamente sbuca dalle cime sopra la Valsassina e poi naviga e naviga sino a trasformare le acque del lago in una pianura dorata o argentata. Non voglio eccedere con le mie divagazioni e perciò mi fermo qui. 

A questo punto del tour abbiamo visitato diversi luoghi , ma non è finita: al mattino del giorno dopo alle 8.30  si riparte: BONN – DRACHENFELS – COBLENZA e pernottamento a BOPPARD. 

BONN è una città immersa nel verde che conta circa 350.000 abitanti. Grandi parchi e in questo periodo  la fioritura  degli ippocastani funge da abbellente.  Fino al 1990 capitale della Repubblica Federale Tedesca , ospita ancora 7 ministeri ma la sua importanza è notevolmente calata essendo stata oscurata dalla nuova capitale Berlino.

Bonn

Bonn è’ la città natale di LUDWIG  VAN  BEETHOVEN e quindi si fa  visita alla casa museo del grande musicista e poi si ha disposizione del tempo libero.


Il centro storico non è immenso. Gli edifici sono ben tenuti e ordinati:  è in corso un mercato di prodotti alimentari e la guida ci ha suggerito di acquistare dei panini poiché il nostro  programma pic-nic a  Drachenfelds – la roccia del drago -  che si rivelerà poi, un luogo di straordinaria bellezza.


Il ritrovo è dinanzi al Rathaus, un  bell’ edificio in  stile rococò ubicato appunto nella Piazza del Mercato e qui personalmente sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle pietre di inciampo particolari, ossia dei libri di bronzo fissati nella pavimentazione a memoria  del rogo dei libri avvenuto durante il nazionalsocialismo. Ovviamente fra i libri “proibiti” vi era  anche IL CAPITALE di Karl Marx.

 



Quindi lasciata alle spalle BONN si va alla collina di DRACHENFELD  raggiungibile da Konigswinter mediante la più antica cremagliera della Germania. Giunti alla cima , come accade spesso guardando dall’alto il paesaggio sottostante, ci si trova davanti a panoramiche sbalorditive : il fiume che scorre su un territorio prevalentemente pianeggiante, punteggiato dalle imbarcazioni,  offre cartoline mozzafiato.

Consumiamo il panino acquistato al mercato di Bonn e poi si visita un castello nelle vicinanze: appunto il castello di Drachenburg la cui notorietà è dovuta soprattutto alla leggenda dei NIBELUNGI.

 



Per le strade di Koblenz

E dopo la collina di Drachenfeld, si raggiunge COBLENZA. E qui il vento è fastidioso ma comunque non ci impedisce di vedere ciò che c’è da vedere. A Koblenz il fiume MOSELLA confluisce nel RENO e il corso delle acque diviene uno soltanto. All’incirca dove avviene questo connubio, immaginabile e non definibile,  vi è un grande spazio dominato da un monumento di dimensioni  enormi: la  statua equestre dell'imperatore Guglielmo I .

Il fiume Mosella confluisce nel fiume  Reno 

La passeggiata per il centro storico oltre ad un giardino dai bellissimi fiori, consente di ammirare  e sorridere la statua di un bambino che sputa posta al centro di una fontana paragonabile al Mannekin Pis di Bruxelles ed una maschera posizionata sulla facciata di un edificio che ogni 15 minuti fa la linguaccia.



Probabilmente KOBLENS è una città giocosa.

Questa zona della Renania è famosa per la produzione dei vini.

 


Terminata la visita di COBLENZA, di nuovo in pullman per  raggiungere BOPPARD per la cena e il pernottamento all’Hotel Bellevue situato sulla riva del Reno, dove l’indomani ci si imbarcherà per una breve crociera che ci condurrà sino a SANT GOAR attraverso un paesaggio prevalentemente “ verde”, eccezione fatta per qualche castello, rientrante nel patrimonio UNESCO.

A Boppard passeggiata dopo cena: le vie nei pressi dell’hotel quasi deserte, qualche  casa a graticcio qua e là ed all’apparenza mi è sembrata una cittadina molto tranquilla. Tale la definisco poiché ha una popolazione di circa 16.000 abitanti.   


Il tour sta volgendo al termine  ma viaggiando “qualcosa” può sempre accadere  e proprio durante la  navigazione sul RENO, mentre mi stavo avvicinando dall’interno dell’imbarcazione alla prua per meglio fotografare,   accade che quasi vado contro il vetro  a cui non avevo prestato attenzione. Riesco a fermarmi prima di sbattere la testa e così mi rivolgo  a Paolo,  poco distante da me,  anche lui parte del gruppo e, ironizzando sulla mia disattenzione racconto un episodio analogo accaduto in ufficio al tempo in cui le porte a vetro scorrevoli non erano diffusissime. Terminato il racconto, la conversazione con Paolo è continuata  sino a concludersi con la scoperta  che c’era stato un tempo in cui entrambi eravamo parte della stessa società del gruppo ENI anche se non ci conoscevamo, ovvero POLIMERI EUROPA. 

Piacevole scoperta che ci ha regalato qualche sorriso e la rievocazione di ricordi  professionali.   

 


A SANT GOAR , che definirei borgo insignificante, la mia amica e compagna di viaggio aveva appuntamento con  dei parenti residenti in Germania . Al nostro arrivo già erano in attesa e quindi tutti insieme abbiamo pranzato  sulle rive del fiume, dopo di che  siamo ripartiti per MAGONZA . Un incidente stradale immediatamente dopo Sant Goar ci ha causato un po' di ritardo  ma abbiamo comunque completato il programma della giornata. 

Mainz 

MAGONZA, in tedesco MAINZ, città parte della RENANIA PALATINATO, l’ho apprezzata.

Famosa per aver dato i natali a Johannes Gutenberg, colui che diede inizio alla produzione di libri attraverso la stampa a caratteri mobili , è sede di un importante Museo a lui dedicato e dove sono esposte due delle BIBBIE pubblicate nel 1455.

Non mi soffermo oltre, poiché  ciò che riguarda Gutenberg è facilmente reperibile.  

Raggiunto il centro storico era prevista la visita alla Cattedrale di SAN MARTINO, una imponente edificazione in arenaria rossa dedicata appunto a  SAN MARTINO che  domina due piazze adiacenti  e rappresenta il maggior capolavoro dell'Architettura romanica renana oltre ad essere l'edificio più significativo della città.




Non trascurata neppure la CHIESA DI SANTO STEFANO dove si possono ammirare le splendide  vetrate dai colori intensi in parte realizzate  da CHAGALL  ed in parte da Charles Marq che aveva collaborato con lui per ben 28 anni e subentrato quindi alla morte del noto artista. CHAGALL  infatti morì  prima di aver terminato il  suo progetto ideato  come un  contributo alla riconciliazione ebraico-tedesca. 



E qui il tour culturale si è praticamente concluso.

Personalmente esprimo  parere positivo nella consapevolezza che la perfezione è inesistente.

Ho incontrato persone con cui mi sono intrattenuta in gradevoli conversazioni  e il meteo è stato favorevole.  

La città che ho  maggiormente apprezzato è stata la francese STRASBURGO, la narrazione della guida relativa alle case a graticcio trasportabili da un luogo ad un altro ha fomentato la mia fantasia sino ad immaginare che sarebbe bello possederne una!

Comunque  evidenzio che il mio giudizio non è da tenere in seria considerazione poiché nutro un amore quasi incondizionato per la FRANCIA.

E comunque non sono affatto pentita di aver privilegiato questo tour poiché  in Germania non avevo viaggiato molto. 

Infine si è raggiunto MANNHEIM per cena e pernottamento e l’indomani mattina , 1 Maggio, dopo aver salutato “le signore volanti” che rientravano a Torino  in aereo da Francoforte,    si  è intrapreso il viaggio di ritorno caratterizzato da qualche inconveniente dovuto al traffico intenso.

 


Dimenticavo : molto decorativi i numerosi appezzamenti di colza fioriti disseminati un po' ovunque sino dalla partenza di Lainate.  

 

 

5 Maggio 2025 – Y.Pelizzari



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