venerdì 13 febbraio 2026

LIMONOV - EMMANUEL CARRERE

 

                                                   LIMONOV                -                      EMMANUEL CARRERE

 


Limonov : “Appartengo a quella categoria di persone che non si sentono perdute in nessun luogo. Vado verso gli altri, gli altri vengono verso di me. Le cose si aggiustano naturalmente” . 

Ho acquistato questo libro sollecitata dagli sconti sulle edizioni GLI ADELPHI applicati qualche settimana fa da Feltrinelli  ma non solo… L’ho acquistato soprattutto perchè non conoscevo EMMANUEL CARRERE, considerato in Francia il più brillante scrittore della sua generazione  (è nato nel 1957)  ed è stato  proprio per merito di LIMONOV  pubblicato  nel 2011 ottenendo un grande successo che  è stato insignito nel medesimo anno dal Prix Renaudot.

 Entrando in merito al contenuto,  l’opinione in quarta di Yasmina Reza che apprezzo molto come scrittrice, mi ha immediatamente convinta che si trattava di un libro che  avrei dovuto leggere ed ora dopo aver perso qualche ora di sonno poiché mi ha molto coinvolta,  non  sono affatto pentita.

 LIMONOV è un libro stupefacente, inclassificabile. E sconvolgente…Gli uomini sono tutti legati a un’epoca e a pochi luoghi, i più avanzano come possono, passo dopo passo. LIMONOV vuole di più. Vuole sentirsi un essere vivente a tutti gli effetti. Che importano i valori e il consenso, sarà teppista, poeta, vagabondo, maggiordomo, mercenario e quasi criminale nelle inestricabili guerre dei Balcani, capo di un partito nazionalbolscevico nella Russia del postcomunismo, prigioniero a Saratov e poi a Lefortovo…..

Si tratta di una biografia la cui  lettura  è molto trainante.

EDUARD LIMONOV non è un personaggio inventato:  Dzeržinsk22 febbraio 1943 – Mosca17 marzo 2020  è deceduto in seguito ad un cancro ed ha attraversato la storia politica di anni alquanto movimentati e molto interessanti da analizzare: dallo scioglimento dell 'Unione Sovietica (URSS) governata dal Partito Comunista, nata nel 1922 dalla rivoluzione russa e dissoltasi nel 1991,  alla  Russia di Putin con l’ascesa al potere del medesimo, ma non trascurando neppure le terribili guerre fra Serbi – Bosniaci e  Croati dove lui ha partecipato attivamente.

 Ha indubbiamente vissuto una vita fuori dai canoni, avventurosa, persino scandalosa ,  con una abbondante collezione al femminile : mogli, fidanzate, amanti e  non solo,  poiché pare fosse bisessuale dichiarato ed infatti nel libro si racconta  che a New York,  Limonov ha vissuto una intensa relazione con un uomo di colore e ne sono forniti  i dettagli dei rapporti intimi.  

Ma ha sperimentato  pure Yoga e meditazione traendone vantaggio e scoprendo che la meditazione si può praticare ovunque, in forma discreta, senza dover assumere quella posizione un po' esibizionista di cui abusano le campagne pubblicitarie, che si tratti di acque minerali o di polizze assicurative.

Intellettuale acuto e scrittore di successo ha ottenuto notevole fama con i romanzi biografici  sia in Francia che in Russia e in alcune occasioni è stato descritto come un “poeta punk” russo. 

Ma anche fascista e infine dissidente:  anzi proprio lui ha definito Putin fascista usando questa parola forse per la prima volta,  in senso spregiativo  -  pag. 330.

 Leggendo questa biografia si ha la possibilità di conoscere non solo la storia assai recente ma anche di entrare un pochino nella mentalità dei popoli russi : secondo me emerge a chiare lettere  che  le informazioni che hanno raggiunto  noi occidentali  durante e successivamente lo scioglimento dell’Unione Sovietica corrispondevano solo in parte  a ciò che stava avvenendo e il periodo della perestroika è stato molto complesso ed anche contestato da una parte del popolo.  

Nulla di nuovo: la manipolazione dell’informazione è sempre di grande attualità, per questo ritengo sia importante leggere e approfondire qualsiasi argomento di nostro interesse al fine di evitare di schierarsi a favore di posizioni veicolate da altri. 

 12 Febbraio 2026 – Y. Pelizzari